54 – Wu Ming

★★★★★

  • Anno: 2002
  • Isbn: 9788806193195
  • Pagine: 666
Non è dopoguerra, è solo un’altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalrnazia a Mosca a 1 lollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Trieste, tra balere, viaggi clandestini oltrefrontiera e incontri di pugilato, una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, si muove verso uno sbocco ignoto. Nuovi eretici, ex partigiani, contrabbandieri, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno. Tra loro c’è Cary Grant, l’attore che da due anni non gira un film, il grande di umili origini la cui eleganza diventa il metro di misura della dignità personale, sull’orlo di una grande onda che sta per travolgere tutto. Sui flutti, come la bara in Moby Dick, galleggia un misterioso televisore, simbolo di progresso tecnologico e di radioso avvenire, che unisce le scene più diverse al ritmo di una travolgente commedia degli equivoci.

1954. Il bar Aurora di Bologna, la Napoli di Lucky Luciano, la Hollywood di Cary Grant, e la Jugoslavia di Tito. A fare da filo conduttore un McGuffin Electric, misteriosa televisione simbolo del nuovo avvenire. Un perfetto mosaico di storie ai tempi della guerra fredda, degli ideali partigiani, delle operazioni internazionali. Un sublime divertissement che parla della storia come tutti vorremmo sentirla raccontare. E poi Pierre e suo padre, Steve Cemento, Kociss, tante storie che si incrociano con un’incredibile maestria, storie nelle quali anche il più piccolo dettaglio non viene lasciato al caso.

Consigliatissimo!

Dopo il libro…

Nel 2004 gli Yo Yo Mundi pubblicano l’album 54, ispirato all’omonimo romanzo del collettivo Wu Ming e frutto di una collaborazione tra la band e gli autori del libro. L’album contiene estratti del libro recitati da tre diversi attori (Marco Baliani, Giuseppe Cederna e Fabrizio Pagella), accompagnati dalla musica degli Yo Yo Mundi.

Il segnalibro

54

Wu Ming

wuming

Wu Ming è un collettivo di scrittori provenienti dalla sezione bolognese del Luther Blissett Project (1994-1999), divenuto celebre con il romanzo Q. A differenza dello pseudonimo aperto “Luther Blissett”, “Wu Ming” indica un preciso nucleo di persone, attivo e presente sulle scene culturali dal gennaio del 2000.
Il fatto che il nome del gruppo significhi “Senza nome” (ma anche 5, come il numero dei membri) ha spesso generato equivoci sul presunto anonimato dei suoi membri, i cui nomi anagrafici sono invece noti e riportati anche sul sito ufficiale.
Il nome d’arte è inteso tanto come tributo alla dissidenza (“Wu Ming” è un modo di firmarsi frequente presso i cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà di parola) quanto come rifiuto dei meccanismi che trasformano lo scrittore in divo. A questa scelta si lega anche la particolare posizione degli autori in ordine al diritto d’autore: tutte le opere del collettivo Wu Ming, dopo alcuni anni dalla loro pubblicazione cartacea, vengono proposte per il download integrale dal loro sito.

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