9

★★★½☆

  • Genere: animazione, drammatico
  • Anno: 2009
  • Regia: Shane Acker
  • Link: trailer
  • Visto: in DVD
Grazie al potere e alle capacità conferite loro da un’invenzione conosciuta come la “Grande Macchina”, le macchine di tutto il mondo si sono rivoltate contro l’umanità generando una rivolta sociale, decimando la popolazione umana prima di venire in maggior parte spente. Ma mentre il nostro mondo va in pezzi, parte una missione con l’obiettivo di salvare il retaggio della civiltà; un gruppo di piccole “creature” erano state attivate da uno scienziato durante gli ultimi giorni dell’umanità e sono sopravvissute all’apocalisse.

9 è tratto dall’omonimo cortometraggio, nominato al premio Oscar 2006 nella categoria miglior cortometraggio d’animazione e talmente bello da impressionare Tim Burton e da convincerlo a curarne la produzione di una versione per le sale. Il film è uscito nei cinema americani il 9 settembre 2009 mentre in Italia sarebbe dovuto uscire il 16 aprile 2010 nei cinema, ma dopo molti ritardi è uscito solamente in bluray e DVD.

Lo scenario è quello post apocalittico di una città ormai distrutta dalle macchine che si sono rivoltate contro i loro creatori, fatta di edifici devastati e strade deserte nelle quali si aggirano orrendi mostri meccanici. Qui si muovono dei piccoli esserini, pupazzi di tela con un corpo meccanico, che in questo terribile scenario si incontreranno e scopriranno il loro destino.

Da un punto di vista visivo il film è impeccabile: bellissimi sono gli scenari che ricordano un pò Wall-e, le invenzioni che i piccoli pupazzi utilizzano per muoversi in questo mondo così grande per loro, e i terribili mostri meccanici caratterizzati in modo molto suggestivo da una tecnologia che ricorda l’industria bellica anni 40, dando un’idea quasi steampunk. Forte è anche la sensazione emotiva che provoca che, almeno per me, è stata di un angoscia quasi opprimente: tornando al paragone di prima, se in Wall-e prima si piange ma poi si ride, qui da ridere non c’è un bel niente.

Ma se da un punto di vista estetico e tecnico il film non fa una piega, la trama ahimè non regge. Troppi sono gli elementi incoerenti che rimangono poco chiari, misteriosi o ambigui. Per tutta la durata del film mi sono cullata nella bellezza dei paesaggi e delle macchine, ho sofferto l’angoscia che la situazione provoca, ma sono rimasta con molte domande che ahimè non vengono risolte. Io non ho visto il cortometraggio ma ho letto in giro che effettivamente è proprio questo il problema di questo film: tutti gli elementi non spiegati, misteriosi che in qualche modo davano fascino ed originalità al corto, diventano i difetti del lungometraggio perché, allo stesso modo, o non sono spiegati o le spiegazioni sono poco soddisfacenti.

In ogni caso 9 rimane film di animazione che vale la pena vedere, ma senza attendersi un capolavoro.

Il segnaframe

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  1. By Phoebes

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    • By Brina

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      • By Phoebes

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  2. By Fragola

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