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Nato a Chicago nel 1910, da una coppia di attori il giovane Fritz Reuter Leiber legge e studia volentieri, ma non ha una vita avventurosa né precoci esperienze amorose. Questo giovanotto alto, magro e affascinante come il padre attore, è alquanto solitario; scrive lunghe lettere a H.P. Lovecraft, dal quale riceve incoraggiamento per la sua vocazione letteraria, e gradualmente si sforza di trovare una sua voce.
Nel 1938, rielaborando una trama ideata con l’amico Harry Otto Fischer, Fritz scrive il racconto “Il gioiello nella foresta”, noto anche come “Due in cerca di avventure”: la prima avventura ambientata nell’immaginario mondo di Nehwon che diventerà la sua creazione fantastica più duratura. Nonostante il tenace attaccamento al mondo di Nehwon, il primo romanzo scritto e pubblicato da Leiber non appartiene a quell’affascinante universo (i tempi non erano ancora maturi), bensì a un filone più in voga come il thriller soprannaturale. Il titolo del romanzo, pubblicato nel 1939, è Conjure Wife e significa più o meno “La moglie strega”, ma in Italia è uscito come Ombre del male.
Fra le opere più famose di Leiber ci sono le storie di Fafhrd e il Gray Mouser, scritte in un arco di cinquant’anni. La prima di queste, Two Sought Adventure, apparve sulla rivista Unknown nel 1939. I protagonisti di queste storie sono un’improbabile coppia di eroi, Fafhrd e il Gray Mouser, le cui avventure si svolgono principalmente dentro nella suggestiva città di Lankhmar e dintorni. Queste storie furono le progenitrici di molti degli elementi tipici del genere sword and sorcery, espressione coniata dallo stesso Leiber.
La morte della moglie Jonquil nel 1969 spinse lo scrittore all’alcolismo per tre anni, ma poi ritornò alla sua vecchia forma con un romanzo fantasy ambientato nella San Francisco dei giorni nostri, Nostra signora delle tenebre.
Leiber è stato pesantemente ispirato da Howard Phillips Lovecraft e Robert Graves nelle prime due decadi della sua carriera. A partire dalla fine degli anni cinquanta fu sempre più influenzato dai lavori di Carl Gustav Jung, in particolare dai concetti di anima e ombra e spesso questi concetti sono menzionati apertamente nelle sue opere.

Libri recensiti dello stesso autore:

  1. Nostra signora delle tenebre – Fritz Leiber