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Mark Zampano Danielewski nasce a New York il 5 marzo del 1966 da padre polacco, il regista d’avanguardia Tad Danielewski, e da madre statunitense. Dopo i suoi studi a Yale segue dei corsi di latino a Berkley, per poi svolgere i lavori più svariati. Per oltre dieci anni lavora alla stesura del suo primo romanzo, Casa di Foglie.
Nella fase iniziale, i critici hanno caratterizzato la sua scrittura come la letteratura ergodica, ma di recente, Danielewski, ha commentato la sua delusione per l’incapacità della critica di affrontare correttamente il suo lavoro, è ha formulato un concetto secondo lui più calzante riguardo al suo tipo di scrittura:
“Signiconic = segno + icona. Piuttosto che impiegare la facoltà testuale per riparare le falle del mondo visivo, o quella visiva per riparare le falle del testo, la Signiconic le coinvolge tutte e due simultaneamente in modo da diminuire il significato di entrambe e quindi raggiungere una terza percezione non più dipendente dal segno e dall’immagine per riparare a un mondo un cui la mente non gioca più un ruolo. [Signiconic = sign + icon. Rather than engage those textual faculties of the mind remediating the pictorial or those visual faculties remediating language, the signiconic simultaneously engages both in order to lessen the significance of both and therefore achieve a third perception no longer dependent on sign and image for remediating a world in which the mind plays no part.”]

Libri recensiti dello stesso autore:

Casa di Foglie – Mark Z. Danielewski