Drag me to hell

★★★★☆

Titolo originale: Drag me to Hell

Genere: commedia horror

Anno: 2009

Regia: Sam Raimi

Visto: al cinema teatro Politeama (Poggibonsi – SI)

Christine Brown (Alison Lohman) è un’ambiziosa agente di banca di Los Angeles. È fidanzanta con l’affascinante professor Clay Dalton (Justin Long) e nella sua vita tutto sembra funzionare alla grande, perlomeno finché la misteriosa Mrs. Ganush (Lorna Raver) arriva in banca per chiedere un prolungamento della scadenza sul suo prestito. Christine si trova davanti ad un bivio: seguire i suoi istinti e concederà alla donna la richiesta o negargliela per fare colpo sul suo capo, Mr. Jacks (David Paymer), ed ottenere una promozione. La ragazza finisce per scegliere la soluzione più vantaggiosa per la sua carriera, umiliando la signora Ganush e facendole perdere la casa. Per vendicarli, la vecchietta scaglia contro Christine una potentissima maledizione, rendendole la vita un vero e proprio inferno. Perseguitata da uno spirito maligno e senza essere creduta dal fidanzato, la ragazza cercherà l’aiuto di un veggente di nome Rham Jas (Dileep Rao) per salvare la sua anima dalla dannazione eterna. Per aiutarla Rham cercherà disperatamente di invertire l’incantesimo lasciato contro Christine, ma mentre le forze del male si fanno strada freneticamente, Christine dovrà affrontare un nuovo dilemma: fin dove sarà disposta a spingersi pur di spezzare la maledizione?

 

Ottimo ritorno di Raimi all’horror. Ottimo mix di orrore e comicità questo film dalla trama semplice ma non scontata. La fantasia di Raimi non è comune, e spesso ci si ritrova a saltare sulla sedia per delle pentole che sbattono in un momento si finta suspance. L’ironia copre come un alone tutta la durata del film rendendolo piacevole sempre e riuscendo a incontrarsi perfettamente con la sua natura horror. Unico neo sono alcune parti della storia un pò “arraffazzonate” ma sulle quali si sorvola a cuor leggero. Insomma, un film perfetto per chi ama i colpi sparati a ripetizione e un film molto divertente per chi non ama paricolarmente il genere. Non sarà certo un capolavoro che rimarrà nella storia del cinema horror ma fa la sua parte e soddisfa le aspettative.

 

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