Harry Potter e la Maledizione dell’Erede – J. K. Rowling

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  • Titolo originale: Harry Potter and the Coursed Child (part 1 and 2)
  • Lingua originale: Inglese
  • Co-Autori: Jack Thorne, John Tiffany
  • Anno: 2016
  • Serie: Harry Potter, VIII
  • Isbn: 9788869187490
  • Casa editrice: Salani
  • Traduttore: Luigi Spagnol
  • Pagine: 357
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È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell’eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati.

J.K. Rowling l’aveva detto, niente più libri di Harry Potter. Basta, caput, finito. E infatti, otto anni dopo l’uscita dell’ultimo libro della saga, Harry Potter e i doni della morte, zia Rowling decide sì di tornare sull’argomento (del resto, cavallo vincente non si cambia), ma lo fa spiazzando un popolo intero di fan e pubblicando non un romanzo, bensì una partitura teatrale, anzi LA partitura teatrale dell’omonimo spettacolo che ha debuttato al Palace Theatre di Londra il 30 Luglio 2016. Ora qui occorre fare una precisazione: sebbene il nome della Rowling campeggi, per ovvi motivi di marketing, a caratteri cubitali in copertina, la sceneggiatura è stata a tutti gli effetti scritta da Jack Thorne su un’idea della cara scrittrice inglese, e non ci è in alcun modo dato a sapere quanto e come lei abbia effettivamente partecipato alla stesura del copione.
In lingua originale ne sono state pubblicate due versioni: la Special Rehearsal Edition, con gli script originali usati nelle rappresentazioni teatrali, e la versione revisionata denominata Definitive Collector’s Edition. In italiano è attualmente disponibile solo la prima versione, identificata con la dicitura “Edizione Speciale Scriptbook“.

Londra, 19 anni dopo la morte di Voldemort. I tanto amati protagonisti della serie sono ormai cresciuti e sono tutti sposati e con prole. Li incontriamo alla stazione di King’s Cross con i loro figli, tutti in attesa del loro primo Hogwarts Express e del fantastico inizio di una giovane avventura… Anche se non tutti la pensano così. Albus, figlio di Harry e Ginny, stringerà un’inaspettata e profonda amicizia con Scorpius, il figlio di Draco Malfoy, nemico storico del padre, ed insieme dovranno presto affrontare il peso dei nomi che portano e le pieghe di un passato che forse non è morto e sepolto come tutti credevano.

harry-potter-play-8-810x540Come tutti ormai sapranno, il libro si presenta sotto forma di partitura teatrale, quindi completamente privo di descrizioni e formato quasi unicamente da dialoghi (cosa che ha lasciato perplessi non pochi lettori, che forse non avevano del tutto compreso cosa stessero acquistando). Dati i continui cambi di scena e la componente magica, che non è da sottovalutare, mentre leggevo mi sono trovata ad immaginare (non so se a ragione o meno dato che, a parte alcune foto, ad oggi sul web non è disponibile neanche uno spezzone della piece) una produzione teatrale a dir poco titanica.
Ma qui, nel libro, non ci sono attori a recitare le battute, non ci sono fondali che scorrono né effetti speciali, e quindi sta al lettore compiere uno sforzo immaginifico forse un po’ più grande del solito per riuscire a calarsi nella storia, il che non è necessariamente un male.

Nel corso della saga la Rowling era riuscita in un’impresa davvero ardua: creare un mondo magico con un’identità tutta sua, dove ogni cosa, ogni personaggio, anche il più insignificante, ha una propria personalità. Hogwarts vive di vita propria insomma, trascende le pagine del libro, e credo che ogni Potterhead che si rispetti sia convito del fatto che da qualche parte, oltre le nuvole, esista davvero.
Purtroppo tutto questo sparisce nelle nebbie dell’ottavo capitolo. Anche ricordando a me stessa più e più volte che questo libro non è un libro, e quindi non si può trattarlo come tale, e che buona parte della componente emotiva è ovviamente demandata agli attori più che alle parole, in questo ottavo capitolo sella saga purtroppo non si trova, neanche cercando col lumicino, un barlume del piglio delle storie precedenti. I personaggi non sono che ombre dei protagonisti della vecchie serie, senza spessore. Si sente l’urgenza di spiegare tutto e subito, creando situazioni che stridono con quello che ci è stato raccontato nei precedenti capitoli della saga.
La storia, ahimè, è piuttosto banale e scade spesso in una serie di deja-vu che, se all’inizio sembrano dei piacevoli rimandi, dopo un po’ finiscono col dare l’impressione che forse le idee fossero davvero poche. Insomma, se è pur vero che Harry è sempre Harry, qui tutto è ammantato da un alone di già visto, già sentito, e, soprattutto, troppo facile.

Che dire, forse da un ritorno tanto atteso ci si aspettava di più. Se però bisogna vedere un lato positivo in tutte le cose, qui ce n’è uno che è davvero grande, e cioè la speranza che la rappresentazione teatrale di una storia destinata ad un pubblico di giovanissimi possa spingere i più piccoli ad avvicinarsi a un mondo ormai dimenticato come quello del teatro.

Il segnalibro

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Harry Potter – La saga

La saga di Harry Potter è composta da 7 libri, usciti tra il 1997 e il 2007

  • – Harry Potter and the Philosopher’s Stone (Harry Potter e la Pietra Filosofale) – 1997
  • – Harry Potter and the Chamber of Secrets (Harry Potter e la camera dei segreti) – 1999
  • – Harry Potter and the Prisoner of Azkaban (Harry Potter e il prigioniero di Azkaban) – 2000
  • – Harry Potter and the Goblet of Fire (Harry Potter e il calice di fuoco) – 2001
  • – Harry Potter and the Order of the Phoenix (Harry Potter e l’Ordine della Fenice) – 2003
  • – Harry Potter and the Half-Blood Prince (Harry Potter e il principe mezzosangue) – 2005
  • – Harry Potter and the Deathly Hallows (Harry Potter e i Doni della Morte) – 2007

A questi si aggiunge l’ottavo capitolo, uscito nel 2016 come partitura teatrale, Harry Potter e la Maledizione dell’Erede (Harry Potter and the Coursed Child).

Si aggiungono inoltre una serie di pseudobiblia citati nella serie, diventanti poi libri “reali”, tra cui Gli animali fantastici: dove trovarli.

J. K. Rowling

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Joanne Kathleen Rowling nasce a Bristol il 31 luglio del 1965. Il nome con il quale si firma è in realtà uno pseudonimo. Soltanto Joanne è infatti il suo vero nome mentre Kathleen è in realtà il nome di sua nonna alla quale Joanne era molto legata.

Le sue attitudini alla scrittura nasce da bambina. Già all’età di 6 anni infatti la Rowling inizia a scrivere racconti e brevi romanzi. Dopo il liceo frequenta l’università di Exter laureandosi in lingua francese e lettere antiche. Si trasferisce a Londra e lavora sia come ricercatrice che come segretaria per l’associazione umanitaria Amnesty International. Proprio durante questo periodo nasce il personaggio che ha fatto della Rowling un vero e proprio caso editoriale, Harry Potter. I personaggi della saga di Harry Potter nascono mentre Joanne si dirige a lavoro in treno e il suo primo romanzo, “Harry Potter e la pietra filosofale” viene scritto proprio durante le pause pranzo così come l’intera struttura della saga.

Il manoscritto è inizialmente rifiutato da varie case editrici che lo considerano troppo lungo soprattutto in relazione ad un pubblico di bambini. Questo è un periodo di totale sconforto non solo a causa di questi rifiuti ma anche per la perdita del lavoro e per il fallimento del suo primo matrimonio. Nel 1997 però la casa editrice Bloomsbury Children’s Book decide di accettare il manoscritto cambiando così in modo radicale la vita di Joanne Rowling che in poco tempo diventa la donna più ricca del mondo. Il libro raggiunge gli Stati Uniti nel 1998 attraverso la casa editrice Arthur A. Levine Books/Scholastic diventando subito un successo editorale mondiale che, nato come libro per ragazzi, ha da subito appassionato i lettori di tutte le età. Per ogni libro della saga di Harry Potter sono stati prodotti film che hanno ottenuto un successo altrettanto elevato.

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