Il cimitero senza lapidi e altre storie nere – Neil Gaiman

★★★★½
/
★★★★★

  • Titolo originale: M is for Magic
  • Anno: 2007
  • Isbn: 9788804572756
  • Casa editrice: Mondadori, collana I grandi
  • Pagine: 219
  • Prezzo: 15,00
  • Compra su Amazon Guarda su Goodreads Guarda su Anobii
Nobody Owens cade dal melo ai confini del cimitero, nel terreno sconsacrato dove sono sepolti i malvagi, e decide di donare una lapide alla strega che lo soccorre. Jack incontra un troll sotto il ponte della ferrovia e da quel momento la sua vita sarà legata a un terribile patto di morte. Un nobile cavaliere trova il Santo Graal nel salotto di una vecchina che non ha alcuna intenzione di spostarlo dal suo grazioso caminetto. Tra l’horror, il fantasy e il giallo hard boiled, undici racconti inediti per rabbrividire e sorridere. Racconti che, come scrive lo stesso Gaiman, sono “viaggi fino all’estremo opposto dell’universo che puoi fare con la certezza di essere di ritorno per l’ora di cena”.

C’era una strega sepolta al confine del cimitero, era un fatto risaputo. La signora Owens aveva detto praticamente da sempre a Bod di tenersi lontano da quell’angolo del mondo.
— incipit

Dunque, la Mondadori ha deciso di piazzare questo libro nel catalogo per ragazzi. Ora, io trovo che sia giusto che i ragazzi si confrontino anche con le loro paure, con la morte, con l’inquietudine, ma forse in questi racconti ci sono cose che trovo difficili da comprendere per un ragazzo, diciamo dai 14 anni in giù.

Per chi non lo sapesse, premetto due cose. La prima è che il primo racconto, Il cimitero senza lapidi, è in realtà l’inizio di un libro che poi è uscito l’anno scorso, Il figlio del cimitero. La seconda è che il titolo originale del libro, M il for Magic (che a me sembrava più appropriato ma sicuramente meno “acchiapposo”) è un omaggio ad uno degli scrittori di racconti preferiti di Gaiman, quel tale Ray Bradbury (al quale è dedicato anche un racconto all’interno del libro) che realizzò R is for Racket nel 1962 e S is for Space nel 1966.

Gaiman ha questa capacità di portare il lettore in un mondo immaginifico, a volte oscuro e inquietante, altre volte divertente, e di farlo in un modo così profondo e convincente che ogni cosa assurda accada nei suoi racconti appare in realtà estremamente normale. Gioca con le dimensioni che crea, calando il lettore nella storia di botto, e spesso abbandonandolo prima di quando avrebbe desiderato, in un modo che lascia davvero alla fantasia la possibilità di volare.

Questa raccolta è una sorta di scrigno pieno di tesori: la scrittura di Gaiman culla, nella sua semplicità ma allo stesso tempo nell’essere creata con un estro indiscutibile. Molti di questi racconti hanno una sorta di finale aperto, che però, al contrario del solito (io detesto i finali aperti) non lascia con l’amaro in bocca, anzi crea un seme che poi germoglia, immagini che ci portano verso un’altra storia non scritta. Questo non finale spesso inquieta, lascia con un leggero senso d’ansia, come succede in Non chiedetelo a Jack, una brevissima storia su una sorta di giocattolo rinchiuso dentro una scatola che finisce assolutamente senza finire, ma che, personalmente, mi ha lasciato con un notevole senso di inquietudine. Altre storie sono divertenti come Come vendere il Ponte di Ponti o Cavalleria. Altre ancora hanno varie chiavi di lettura, e lasciano al lettore un abbondante spazio per calarsi in mondi che Gaiman ha solo accennato, ma che divento reali se si usa solo un minimo d’immaginazione.

Penso che questo genere racconti piaccia o non piaccia, semplicemente per la forte componente immaginifica e per l’impostazione che hanno, improntata verso l’assurdo ma in maniera molto realistica. Per me è stata una lettura affascinante, che ti consiglio in inverno davanti al camino…

Indice dei racconti

  1. Il cimitero senza lapidi
  2. Il ponte del troll
  3. Non chiedetelo a Jack
  4. Come vendere il Ponte di Ponti
  5. Ottobre sulla sedia
  6. Cavalleria
  7. Il prezzo
  8. Come parlare con le ragazze alle feste
  9. Avis Soleus
  10. Il caso dei ventiquattro merli
  11. Istruzioni

Frasi dal libro

…E c’è sempre qualcuno che giudica la propria vita tanto intollerabile da pensare che la soluzione migliore sia accelerare il trapasso a un altro piano di esistenza.
– Intendi dire che si suicida? – chiese Bod. Aveva circa otto anni, occhi grandi e una grande curiosità, e non era stupido.
– Esattamente.
– E funziona? Sono più felici, da morti?
Silas si lasciò andare a un largo sorriso, mostrando le zanne. – Certe volte. Ma in genere no. E’ come chi crede di essere felice andando a vivere da qualche altra parte, ma poi impara che non è così che funziona. Ovunque tu vada, porti te stesso con te. Capisci cosa intendo? (pag. 11 – Il cimitero senza lapidi)

Quindi arrivò a piedi in città e prese un autobus.
Viaggiò dritto verso ovest, un ovest da dieci-dollari-in-pezzi-da-un-quarto, verso un posto che non conosceva, il che pensava fosse un buon inizio. (pag.102 – Ottobre sulla sedia)

Copertinando: chi l’ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?

Il disegno in copertina è di Iacopo Bruno. Nato nel 1964 a La Spezia e diplomato al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Carrara, nel 1989 si trasferisce a Roma dove comincia la collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore illustrando le collane di Urania, Gialli Mondadori e Asimov.
Nel 1996 e nel 2000 partecipa al concorso internazionale di illustrazione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna dove viene selezionato. Nel 1998 apre il suo studio a Milano e collabora con le più importanti case editrici italiane. Con le sue illustrazioni sono stati pubblicati oltre 400 titoli in Italia e all’estero. È socio fondatore di Chinino con il quale sviluppa e realizza progetti editoriali per ragazzi. Per Il Battello a Vapore ha illustrato le serie di successo Ulysses Moore, Century e Criptoanimali. Dal 2008 segue la direzione artistica dei progetti editoriali di Atlantyca Entertainment. Nel 2009 ha aperto a Milano insieme a Francesca Leoneschi lo studio DOT di grafica e illustrazione. QUI il suo sito.

Il Segnalibro

Neil Gaiman

Neil Gaiman

Neil Gaiman, all’anagrafe Neil Richard MacKinnon Gaiman, nasce a Portchester, un suburbio di Portsmouth (nel Hampshire), il 10 novembre 1960 da una famiglia ebraica di origini polacche ed est-europee. Comincia la sua carriera come giornalista, scrive racconti di fantascienza per riviste erotiche e sceneggiature per fumetti.
Ottiene la consacrazione come sceneggiatore di fumetti grazie a Sandman, noto personaggio della linea Vertigo.
Gaiman ha scritto anche romanzi, sceneggiature televisive, favole e storie per l’infanzia, drammi radiofonici e testi per canzoni.
Ha collaborato con il musicista Alice Cooper, per il quale ha scritto il concept album The Last Temptation. Inoltre, sempre in ambito musicale, Gaiman viene menzionato nei primi tre dischi di Tori Amos, Little Earthquakes, Under the Pink e Boys for Pele.
Nel 2003 ha scritto 1602 per la Marvel Comics e disegnato da Andy Kubert, in cui propone una versione alternativa dell’intero universo Marvel, ambientandone le origini nell’anno 1602.

Libri recensiti dello stesso autore:

  1. Sandman (Deluxe) Vol. 1 · Preludi e notturni – Neil Gaiman
  2. Il cimitero senza lapidi e altre storie nere – Neil Gaiman

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *