Il delta di Venere – Anaïs Nin

★★★★☆

  • Titolo originale: The delta of Venus
  • Anno: 1978
  • Genere: Racconti erotici
  • Isbn: 9788845246531
  • Pagine: 289
  • Compra su Amazon Guarda su Goodreads Guarda su Anobii
Un collezionista di libri nel 1940 offrì a Henry Miller cento dollari per scrivere racconti erotici. Henry accettò entusiasta, ma ben presto si stancò e passò l’incarico all’amica Anais che dovette . attenersi a un solo monito: “Si concentri sul sesso. Lasci perdere la poesia.” Trascorse così interi giorni in biblioteca a studiare il Kama Sutra e ad ascoltare le avventure più spinte degli amici, e come lei stessa ricorda, tutte le mattine, dopo colazione, si sedeva a scrivere la sua dose di pornografia. Bizzarri, esagerati, ironici, in questi racconti erotici Anais Nin sonda tutti i misteri della sensualità femminile.

Ci sono due modi di leggere “Il delta di Venere”, e – per l’amor del cielo – non condanniamo nessuno dei due.
Il primo è tutto fisico e risponde alle esigenze del corpo: non si può negare che alcuni dei racconti erotici che compongono questa antologia di Anais Nin facciano ribollire il sangue come un pentolino di acqua calda pronta per la tisanina di mezzanotte. Pur con lessico e sintassi ricercati e persino eleganti, narrazioni esplicite ed atmosfere calienti contribuiscono a suscitare sensazioni che – ahimè – la pellicola tristemente tratta da questo testo non si avvicina neppure a stimolare.
Il secondo è un piano decisamente più mentale, che finisce per dichiarare all’universo letterario intero una solida verità: è complicato immaginare come un uomo possa produrre letteratura erotica meglio di una donna, od anche solo avvicinarsi alla sincerità priva di pudicizia eppure mai volgare di una scrittrice che punta decisamente la sua attenzione sulle Emozioni. Si tromba, certo che si tromba, ma più precisamente ci si fonde nel corpo amato – per una vita o per una notte intensa – e non vi sono limiti alla passione. Persino disturbante, in alcuni tratti, in cui pare che la Nin veni di sarcasmo le richieste sempre più pressanti del “Collezionista” committente dei racconti di dedicarsi al solo sesso, tralasciando atmosfere e sensazioni.
Dall’adolescente alla matura, dalla scoperta alla prostituta avvezza ad ogni richiesta, le protagoniste sono sempre – e non poteva essere altrimenti – le donne.

Frasi dal libro

Mi stavo intristendo, ero piena di inquietudine e di curiosità. Sentivo che non mi sarebbe mai successo niente. Morivo dalla voglia di essere donna, di gettarmi a capofitto nella vita. Perché innanzitutto ero così schiavizzata dal desiderio di essere innamorata? Dove sarebbe incominciata la mia vita? Entravo in ogni studio aspettandomi un miracolo che non si verificava. Avevo l’impressione che dappertutto, intorno a me, passasse una grande corrente che mi lasciava fuori. Dovevo trovare qualcuno che condividesse il mio modo di sentire. Ma dove? Dove?

Dopo averle baciato la mano la mano, il sorvegliante le dava un bacio più su, sul braccio, nell’incavo del gomito. La pelle lì era sensibile, e quando Madeleine piegava il braccio aveva l’impressione che il bacio vi restasse racchiuso. Lo lasciava lì, come un fiore tra le pagine di un libro, e più tardi, quando era sola, apriva il braccio e lo baciava nello stesso punto, come a divorarlo più intimamente. Questo bacio, deposto con tanta delicatezza, era più potente di tutti i pizzicotti grossolani che aveva ricevuto per la strada come tributi al suo fascino o delle oscenità sussurratele dagli operai: “Viens que je te suce.”

Anaïs Nin

Anais Nin

Anaïs Nin, all’anagrafe Angela Anaïs Juana Antolina Rosa Edelmira Nin y Culmell, nata a Neuilly-sur-Seine il 21 febbraio 1903, è considerata una delle più controverse autrici del Novecento: donna affascinante, cosmopolìta e dall’eleganza oriental-mitteleuropea, è cresciuta tra l’Europa e New York, destando scalpore nell’ambiente letterario con la pubblicazione dei suoi racconti a contenuto erotico.

Per raggiungere una più profonda comprensione di sé, già durante il suo soggiorno a Parigi, la scrittrice decide di intraprendere un percorso di psicoanalisi con un allievo di Sigmund Freud, Otto Rank: con quest’ultimo intratterrà una relazione sentimentale e lavorativa. La collaborazione durò poco poiché sentiva di confondersi troppo con le sofferenze dei pazienti. Anaïs Nin perciò userà la letteratura come opera di auto-osservazione, con una forte impronta catartica, e scrivere di sesso diventa la strada verso la sanità piuttosto che la dissolutezza. Per la scrittrice la sessualità è complessa quasi quanto la sua opera di autoanalisi, che trascriverà sotto forma di diario, iniziato nel 1931 e aggiornato fino alla morte, che è stata pubblicato a partire dal 1966.
Dal volume I dei Diari nel 1986 sono state estratte parti che hanno costituito materia per il libro Henry and June: From the Unexpurgated Diary of Anais Nin, che racconta della sua relazione con lo scrittore Henry Miller e la moglie di questi, June Mansfield.

In virtù dei suoi lavori, lo stile compositivo di Nin viene annoverato fra i maggiori contributi alla letteratura erotica, con scritti – redatti con stile da vera e propria grafòmane – dalle cui pagine emerge l’enorme passione per la scrittura che ha coltivato fin dalla più giovane età.
Il 14 gennaio 1977 Anaïs Nin muore di cancro a Los Angeles. Il Delta di Venere, vero e proprio emblema della letteratura erotica, verrà pubblicato postumo.

Libri recensiti dello stesso autore:

  1. Il delta di Venere – Anaïs Nin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *