In my mailbox #16

Eccoci ad un altra puntata di In my mailbox! Questa settimana sono stata in libreria e ho preso un paio di libri che erano nella mia wishlist da tanto tempo! Tra l’altro avrei qualcosa da ridire sulla disposizione tematica dei libri in libreria (ad esempio trovare Nessun dove di Gaiman nella sezione fantascienza e La notte del Drive-in nella sezione gialli…), ma questa è un’altra storia…

 

Titolo: La notte del drive-in

Autore: Joe R. Lansdale

Anno: 1988

Casa Editrice: Einaudi

Pagine: 342

Isbn: 9788806170028

Prezzo: 14,00

Dove sono le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? E chi può avere interesse a tenere in ostaggio una folla istupidita, imbarbarita, inferocita, costretta oltretutto a vedere ininterrottamente “La notte dei morti viventi”? E la paura dilaga, anche al di qua degli schermi giganti su cui scorrono le immagini. Mentre in un primo momento a coloro che tentavano la fuga dal drive-in era riservata una fine orrenda, ora le cose sembrano andare diversamente: pare ci sia qualche temerario che possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto…

 

Titolo: La città dei libri sognanti

Autore: Walter Moers

Anno: 2004

Casa Editrice: Salani

Pagine: 509

Isbn: 9788884516237

Prezzo: 16,80

Un’altra avventura ambientata nel fantastico continente di Zamonia delle Tredici vite e ½ del Capitano Orso Blu. A Librandia, una città che ha l’aspetto di un’immensa biblioteca ed è popolata da mostri e libri viventi, un’avventura tra il poliziesco e il fantasy demenziale.

 

E per il primo consiglio “esterno” della rubrica Consigli da lettore, rigrazio mastro Lebrogge aka Andrea (QUI il suo bellissimo blog) che ci consiglia Stanza 411 di Simona Vinci.

Stanza 411 – Simona Vinci
Einaudi | 2006 | 121 pagine | link alla recensione di Andrea

Lo consiglio a tutti i lettori maturi. Lo consiglio soprattutto agli adulti, ché anche avendo i mezzi per comprenderlo, dimenticano il rispetto da offrire all’amore.
Esistono solo due libri con cui mi sono carnalmente unito: uno è Seta di Baricco, quindi c’è Stanza 411. Questo libro è spietato e arrendevole, è la donna che almeno una volta nella vita avrei voluto amare e da cui solo per quella volta avrei voluto essere amato.

 

Ringrazio moltissimo Andrea per il suo contributo sperando di riaverlo presto  su queste pagine. E tu, hai qualcosa da consigliare? Hai trovato qualcosa di speciale nella tua cassetta delle lettere?

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