La Pro – Garth Ennis

la pro

★★★½☆

  • Titolo originale: The Pro
  • Genere: Graphic Novel
  • Anno: 2002
  • Illustratore: Amanda Conner
  • Altri collaboratori: Chine: Jimmy Palmiotti, Colori: Paul Mounts
  • Isbn: 9788877597649
  • Casa editrice: Magic Press
  • Traduttore: Matteo Casali
  • Pagine: 72, a colori
  • Prezzo: € 10,00
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Impreca, fuma e batte le strade di notte come nemmeno il Cavaliere Oscuro riesce a fare. È la prima supereroina a fare il lavoro più antico del mondo… in perfetto stile Garth Ennis!!! Inoltre, in questa nuova edizione, “la Pro contro… la Zo”, scontro tra donne dalle infinite “risorse”.

Garth Ennis si fa sempre riconoscere e non ci fa mancare, in quest’opera uscita nel 2002 negli USA e ripubblicata di recente dalla Magic Press, il suo stile estremo, pieno di volgarità, parolacce, bassezze e ironia feroce.
Immaginate che un alieno decida di concedere dei superpoteri a qualcuno per il solo gusto di scoprire se chiunque possa davvero essere un eroe, immaginate che il prescelto sia una prostituta dei bassifondi, disperata, cinica e sboccata. Immaginate che dopo aver scoperto di avere dei superpoteri, essa venga contattata da un supergruppo di supereroi, la Lega dell’Onore, che altro non è che la parodia di un famoso gruppo di supereroi, anzi, il più famoso in assoluto, ed avrete La Pro.

conner_pro1Ennis sfotte apertamente tutto l’ideale del supereroe come personaggio pieno di valori e bontà, smontando pezzo per pezzo l’irrealtà buonista dei classici Comics supereroistici e trasformando così la sua opera in un’esilarante parodia delle “icone culturali” del fumetto, dove i superbuoni vengono schiaffeggiati, derisi e addirittura trasformati in esseri fuori dal mondo, che non sono in grado di capire e comprendere quella che è la vita vera.
Lei, la Pro, è esilarante, e nonostante la brevità del volume irrompe nelle pagine con tutto il suo cinismo grazie anche ai disegni di Amanda Conner.

Sicuramente da qualche parte là fuori c’è qualcuno che giudicherà questo fumetto troppo scorretto, o addirittura misogino (Ennis stesso nella note introduttive dice di aver scansato queste accuse per un soffio grazie la presenza nel gruppo di autori di una disegnatrice una donna, la talentuosa Amanda Conner), e anche nel gruppo sui fumetti che seguo su Facebook ho letto reazioni di perplessità riguardo all’acquisto di tale volume da parte di una donna. Ora sarà che io forse leggo l’ironia per quel che è, senza andare a cercare significati che spesso non ci sono, e che sono sempre stata attratta dal politicamente scorretto, ma non ci ho visto niente di così trascendentale se non la simpatica e graffiante parodia di un genere che da decenni domina il mercato del fumetto americano.

Il volume del 2015 della Magic Press include anche una seconda storia, “La Pro contro la Zo”, una spassosa battaglia all’ultimo sangue tra superprostitute con superpoteri.

Data anche la brevità magari non un capolavoro, ma se vi piace il politicamente molto-poco-corretto e non siete dei puristi del genere supereroi vecchia scuola, questo fumetto vi farà passare una mezz’ora di buone risate!

Il segnalibro

La pro segna

Garth Ennis

garth ennis

Garth Ennis nasce nel 1970 nell’Irlanda del Nord durante uno dei periodi più aspri tra dei combattimenti tra protestanti e cattolici. Mentre da un lato il governo di Londra si mostra inflessibile, dall’altro la guerriglia urbana dilaga fino ad arrivare al fatidico Bloody Sunday del 1972. Non si può dire fino a che punto questo clima di violenza politico-religiosa possa aver poi influenzato le sue opere ma è un dato di fatto che alcuni dei lavori che lo hanno reso celebre affrontano il tema della spiritualità e della fede e di come l’organizzazione dei sistemi religiosi manipoli i popoli attraverso dogmi e imposizioni di leggi morali indiscutibili e talvolta deliranti.
Gran parte delle sue opere sono caratterizzate da un’estremizzazione della violenza, umorismo nero e linguaggio volgare ed esplicito ma anche da un interesse nell’amicizia maschile e uno sdegno divertito verso i supereroi.
I suoi lavori gli hanno fatto guadagnare grande credito e dei riconoscimenti nell’industria dei comics, tra cui un Eisner Award come “Miglior scrittore” nel 1998 e le candidature per i Comics Buyer’s Guide Award come “Scrittore preferito” nel 1997, 1998, 1999 e 2000.

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