Miti del Nord – Neil Gaiman

  • Genere:
  • Titolo originale: Norse Mythology
  • Lingua originale: inglese
  • Anno pubblicazione: 2017
  • Isbn: 9788804686132
  • Casa editrice: Mondadori
  • Traduttore: Stefania Bertola
  • Pagine: 228
>Odino il supremo, saggio, audace e astuto; Thor, suo figlio, incredibilmente forte ma non certo il più intelligente fra gli dèi; e Loki, figlio di un gigante, fratello di sangue di Odino, insuperabile e scaltrissimo manipolatore. Sono alcuni dei protagonisti che animano il nuovo libro di Neil Gaiman: noto per essersi ispirato spesso ai miti dell'antichità nel creare universi e personaggi fantastici, questa volta Gaiman ci offre una formidabile riscrittura dei grandi miti del Nord. Lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove leggendari mondi, ripercorriamo le avventure e le gesta di dèi, nani e giganti. Tra i racconti più avventurosi ci sono quello di Thor, che, per riprendersi il martello che gli è stato rubato, è costretto a travestirsi da donna, un'impresa non da poco considerando la sua barba e il suo sconfinato appetito; o quello di Kvasir – il più saggio fra gli dèi – il cui sangue viene trasformato in un idromele che colma di poesia chi lo assaggia. Il finale del libro invece è dedicato a Ragnarok, il giorno del giudizio, il crepuscolo degli dèi, ma anche la nascita di un nuovo tempo e nuovi popoli. Brillante e divertente, Miti del Nord è una magistrale carrellata del pantheon scandinavo e della bizzarra natura degli dèi: ferocemente competitivi, capricciosi, predisposti all'inganno e a farsi governare dalle passioni. Un universo antico, ricco e affascinante a cui la penna vibrante di Gaiman è in grado di infondere una vita nuova e decisamente attuale.

È stata colpa di Loki. Perfino il martello di Thor è colpa di Loki. Perché con Loki era così. Ce l’avevi con lui anche quando gli dovevi una profonda gratitudine, e gli eri grato anche quando lo detestavi.

La mitologia in generale, e quella norrena in particolare, hanno da sempre rappresentato un calderone di idee dal quale hanno attinto scrittori e fumettisti. Alla luce degli ultimi film e fumetti usciti in casa Marvel, e al conseguente rilancio dei loro protagonisti, chiunque al mondo conosce Thor e Loki, almeno nella veste che la Marvel ha voluto dargli. Ma la domanda sorge spontanea: sono davvero così come la casa editrice del compianto Stan Lee li dipinge?

Dopo Sandman e American Gods, possiamo sicuramente dire che Gaiman non sia un novellino in quanto a mitologia e divinità. In Miti del Nord, l’autore indaga il mito, portando alla luce figure diverse e ben delineate, un pantheon di déi ognuno con il suo carattere e, soprattutto, con le sue debolezze. E così viene fuori che Thor è si potente, ma anche piuttosto tonto, Odino, il padre di tutto, é saggio ma irascibile, e che Loki é non è propriamente cattivo, ma neanche buono. Insomma, Loki è a dir poco complicato.

Quello che Gaiman ci offre non è un dettagliato racconto, nè tantomeno un saggio sulla mitologia scandinava, quanto una trasposizione pressoché esatta, ma in forma di racconti, dell’Eddur, ovvero gli unici due testi sopravvissuti sulla mitologia norrena, entrambi scritti in Islanda durante il XIII secolo. Come un bardo o un cantastorie d’altri tempi, il buon Neil rende quindi accessibile a tutti il mito che, letto nella sua forma classica, un po’ come il Gilgamesh, potrebbe risultare ostico, rendendolo in forma di storie brevi. I racconti spaziano dalla creazione dell’universo, all’albero del mondo Yggdrasil, fino al Ragnarock, l’apocalisse norrena, passando ovviamente per tutte le maggiori divinità del pantheon nordico, il tutto reso con uno stile accattivante e condito un pizzico dell’ironia che contraddistingue l’autore. Al centro di tutto, quasi sempre, c’è lui, Loki, fratello di sangue di Odino, colui che “rende il mondo più interessante ma meno sicuro”, intelligente, acuto, ma anche subdolo e infido. Insomma se é successo qualcosa, o lui ne é la causa, o é a lui che si chiede aiuto.

Senza troppe pretese, ma senza deludere, il libro si dimostra piacevole e scorrevole, assolutamente adatto ai bambini e agli adolescenti che fossero interessati ai miti scandinavi e a coloro che vogliono muovere i primi passi nel pantheon e nella mitologia norrena. Per contro però, sebbene resti una lettura simpatica, non aggiunge e non toglie niente a chi invece è già appassionato e documentato sull’argomento.

Le note della lettrice molesta

Due cose vorrei dire, che vanno al di là della storia in sè. La prima: il titolo. Sebbene Mjolnir, il martello di Thor, campeggi (tra l’altro in una veste grafica stupenda) in copertina, “Miti del Nord” è un termine molto generico, che potrebbe riferirsi a qualsiasi mitologia del nord europa, che include quella Anglosassone così come quella Slava. Il titolo inglese “Norse Mythology” invece, si traduce con “Mitologia Norrena”, ovvero l’insieme dei miti appartenenti alla religione tradizionale pre-cristiana dei popoli scandinavi, che è esattamente ciò di cui parla questo libro.
La seconda: il prezzo. Ok il cartonato, la grafica bellissima con la copertina a rilievo, ok tutto. Ma 19 euro per un libro che conta 228 pagine, di cui parecchie bianche, sono un’esagerazione. Sono quasi 10 centesimi a pagina (0,08 per la precisione) e, in una visione più ampia, 20 centesimi a foglio, ovvero come se Guerra e Pace costasse 96€.

Il segnalibro

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