S. La nave di Teseo – JJ Abrams e Doug Dorst (con guida alla lettura e soluzione degli enigmi)

★★★★★

  • Titolo originale: S. – The ship of Theseus
  • Genere: Experience book
  • Anno: 2013
  • Lingua originale: Inglese
  • Isbn: 9788817068697
  • Casa editrice: Rizzoli Lizard
  • Traduttore: Enrica Budetta
  • Pagine: 456
  • Prezzo: 35,00€
  • Teaser trailer: link
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Un libro, due lettori, un mondo di pericolo e desiderio… Una giovane bibliotecaria trova per caso un libro lasciato fuori posto da uno sconosciuto: un lettore intrigato, rapito dalla storia e dal suo misterioso autore, come rivelano le note che ha appuntato a margine. Lei gli risponderà con note di suo pugno, dando inizio a un singolare dialogo che li condurrà insieme in un mondo sconosciuto. Il libro: La nave di Teseo, l’ultimo, discusso romanzo di V.M. Straka – autore prolifico quanto enigmatico – nel quale un uomo senza passato viene rapito e imbarcato a forza su una strana nave dal terrificante equipaggio e lanciato verso i pericoli di una missione ignota. L’autore: Straka, oscuro e discusso protagonista di uno dei più grandi misteri del mondo; rivoluzionario di cui nulla si conosce se non le parole che ha scritto e le teorie elaborate sul suo conto. I lettori: Eric e Jennifer, un ricercatore e una studentessa indietro con gli esami, entrambi chiamati a scelte cruciali per capire chi sono e che cosa vogliono diventare, e quanto saranno in grado di mettere le proprie passioni, ferite, paure l’uno nelle mani dell’altro. “S.” ideato, concepito, realizzato dal regista J.J. Abrams e scritto dal romanziere Doug Dorst, è il diario di due persone che si incontrano tra i margini di un libro per ritrovarsi invischiate in una lotta mortale tra forze sconosciute: un viaggio nell’universo della parola scritta che risucchierà i suoi lettori in una rischiosa spirale…

Questo è un libro impegnativo. Lo dico prima. E’ uno di quelli che si possono chiamare “experience book“, in cui la mera lettura della trama non è la sola componente di intrattenimento.
Tutto parte da un’idea di JJ Abrams, il pazzo ideatore di Lost per intenderci. Un giorno Abrams passeggia per il parco e su una panchina trova un libro con l’iscrizione: “a chi trova questo libro si prega di leggerlo e portare il libro da qualche parte e lasciarlo in modo che qualcun altro lo possa leggere”, e SBAM, gli parte il genio. Chiama uno scrittore semisconosciuto, Doug Dorst, e insieme danno vita a S. – La Nave di Teseo, un libro nel libro, fatto di molteplici livelli e di storie intrecciate, di indizi, rivelazioni e misteri.

L'”oggetto S.” si presenta come un cofanetto, all’interno del quale è contenuto un libro, La nave di Teseo, un tomo all’apparenza piuttosto vecchio e usurato, con tanto di tagliando della biblioteca, pagine ingiallite e ricolmo di fogli, cartoline e appunti.
L’opera è dello scrittore (fittizio) V.M. Straka, autore non solo prolifico, ma a quanto pare anche sovversivo ed enigmatico, sulla cui vera identità si indaga da anni. La trama del libro tratta di un uomo chiamato soltanto S. che, colpito da amnesia, si ritrova a viaggiare su una strana nave in compagnia di una ciurma inquietante, cercando sè stesso e il suo passato. Ma dietro la storia si nasconde qualcos’altro, un diverso livello di lettura che racconta ben altro.

Ai margini di questo libro si incontrano Eric e Jen. Lui, ex dottorando e studioso di Straka, lei giovane studentessa e bibliotecaria che si lascia rapire dalla ricerca di Eric e ne diviene pian piano coautrice. I due si alternano in un incessante botta e risposta alla ricerca di indizi sull’identità dell’autore, ma anche aprendo piano piano sè stessi, costruendo un filo che li lega l’uno all’altro e, entrambi, alla ricerca dell’autore misterioso.

S. è a tutti gli effetti un gioco alla ricerca su molteplici piani: mentre nella trama principale S. cerca sè stesso, Jen e Eric cercano di scoprire la vera identità di Straka, ma anche chi sono loro stessi e cosa vogliono diventare, noi, i lettori, ci ritroviamo coinvolti a nostra volta nella ricerca di indizi che potrebbe essere sfuggiti ai due, e forse nel frattempo qualcuno sta cercando loro…

Al contrario di molte recensioni che ho letto, ho trovato il testo centrale del libro, a parte alcuni sporadici momenti, estremamente intrigante e avvincente. La cosa formidabile è che la lettura delle note rende la trama, che già di per sè vale la pena, una storia completamente diversa, fatta di allusioni e di rimandi alla reale vita e condizione di Straka, in cui è facile perdersi e districarsi tra verità e depistaggi.

S. è a tutti gli effetti un omaggio alla carta stampata che, nel volere dello stesso Abrams, non è replicabile in digitale. Abrams crea un oggetto che è di fatto un’esperienza, fatta di sensazioni non solo emotive, ma anche tattili e visive. Immergendosi nella lettura ci si dimentica degli autori originali, e si diventa parte di una realtà “altra”, in cui esiste davvero uno Straka ed esistono tutti i suoi altergo, esiste Caldeira, ed esistono Jen ed Eric. Le note dei due ricercatori giocano e anticipano aspetti cruciali della trama, creando una suspance che rimane palpabile per tutta la lettura.

A proposito dell’esperienza multisensoriale, Dorst voleva incorporare più inserti riguardo al mondo “reale” di S. Egli rivela di aver compilato una lista di circa 80-100 inserti mentre stava scrivendo – documenti, immagini, oggetti fisici -, ma il numero fu nettamente ridotto per paura che molti inserti non fossero interessanti e per motivi di budget. “Ogni volta che J & E facevano allusione a un oscuro articolo accademico su Straka, volevo scriverlo. Ma sarebbe stato ridicolo e avrebbe portato via troppo tempo”. Dorst voleva addirittura includere nel libro un tasto della macchina da scrivere di Straka, ma la difficoltà che avrebbe generato lo dissuase.

Se dovessi proprio trovare un difetto a questo libro, è che purtroppo la maggior parte dei riferimenti che fungono da aiuto alla soluzione degli enigmi non esiste nella realtà. Le opere di Straka, quelle dei presunti Straka, libri e documenti citati, o le vicende storiche che lo vedono protagonista sono, ovviamente, fittizi. Il lettore si ritrova quindi immerso in una ricerca che sembra vera ma ahimè non lo è, cosa che lo estromette in buona parte dal gioco, cosa che secondo me avrebbe invece reso il libro ancora più avvincente.
Eppure, come già successo con Lost e con “Casa di Foglie” (altro autore ma stesso labirinto), una veloce ricerca su Google dimostra che internet è pieno di siti, forum e blog che scavano nel libro cercando di trovare le risposte mancanti. Abrams e Dorst hanno giocato il loro ruolo anche in questo, alimentando la ricerca con nuovi documenti pubblicati in vari blog, e vere e proprie cacce al tesoro partite dai loro account Twitter.

E’ arrivato il momento della chiosa vero? Bhe, che dire, un’idea del tutto innovativa, una trama avvincente (per alcuni non lo è stata, ci tengo a rcordarlo, quindi se non vi piace non date la colpa a me), un’esperienza multi-livello decisamente impegnativa ma coinvolgente. Forse un po’ troppo oscuro in alcune parti, e colpevole di lasciare molti dubbi, ma anche questo è parte della storia.

Come leggere La nave di Teseo

Questo libro ha molteplici livelli di lettura. C’è il testo principale e poi ci sono le note a margine di Jen e Eric. Le note hanno linee temporali diverse, contraddistinte da accoppiate di colori diverse. Si può decidere di leggere solo il testo e poi le note, oppure tutto insieme (in questo caso però devo avvisarvi che parecchie note, soprattutto delle linee temporali successive alla prima, contengono degli spoiler). Io ho optato per una via di mezzo che rispettasse la linea temporale ma che non mi costringesse a 5 riletture.
L’ordine è il seguente:

    • Testo principale
    • Note a MATITA di Eric
    • Note di colore blu per Jen e NERO per Eric

Queste tre parti secondo me si possono “tranquillamente” leggere insieme.

    • Note arancioni per Jen e VERDI per Eric
    • Note viola per Jen e ROSSE per Eric
    • Note nere per entrambi

Anche in questo caso, le ultime due secondo me si possono leggere nella stessa “passata”.

Le note delle stesso colore spesso non sono comunque in ordine cronologico, perciò tenete a mente ciò che non vi torna perché probabilmente ci sarà una spiegazione poco più avanti. Per quanto riguarda gli inserti, di solito vengono nominati nelle note quando è il momento di leggerli, quindi non lasciatevi spaventare.

Lista degli inserti

Gli inserti hanno una collocazione precisa e di solito vengono richiamati nelle note di Eric e Jen. Se per caso qualcuno è caduto fuori dal libro o è finito fuori posto, qui c’è una lista di tutti gli inserti e della loro collocazione.

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Tutti i codici del libro

ATTENZIONE, questa sezione potrebbe contenere spoiler, aprire soltanto se si è letto o si sta leggendo il libro. Le soluzioni sono suddivise capitolo per capitolo cosicchè possiate usarle durante la lettura.

Ho pensato fosse divertente cercare di spiegare vari i codici usati nel libro. Se avete letto, o state leggendo il libro, sapete che in ogni capitolo c’è un codice nelle note a piè di pagina, la maggior parte vengono risolti da Jen ed Eric (le risposte appaiono nelle note a margine), alcuni che ho risolto io, e sono sicura che ce ne sono ancora alcuni da risolvere.

Se vuoi vedere la soluzione di tutti i codici clicca Apri Apri

Come usare il decoder o bussola Eotvos

Ho notato che alla fine del libro molte persone non avevano scoperto come usare la bussola di Eotvos contenuta in fondo. Io avevo avuto un’intuizione ma devo ammettere di essermi fatta aiutare da un sito inglese. La bussola ha in effetti uno scopo, un ultimo messaggio di Filomela a Straka. Se volete sapere come leggerlo, aprite la sezione qui sotto.

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Oltre il libro: il web e altri indizi

Se frugate bene nel web, troverete la versione originale del capitolo 10, la lettere di un agente di Vevoda (trovate la traduzione di entrambe alla fine di questo articolo), la confessione di Summersby, nonchè un infinità di siti web che scavano nel libro (la maggior parte in inglese), tra cui WhoisStraka, S. Files22, S. Wiki e Eotvoswheel.

Il segnalibro

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