Speciale film: strane robe assassine

Questo speciale non voleva in realtà nascere come tale, ma in questi giorni mi è capitato di vedere uno dietro l’altro una serie di film del genere horror/thriller/qualcosa che io ho giustappena denominato “Strane robe assassine”. Nessun capolavoro alla Tarantino, anzi, delle strane accozzaglie che però, in un modo o nell’altro, hanno un loro perché.

Film n°1: Down – Discesa infernale

★★☆☆☆

  • Titolo: Down – Discesa infernale
  • Titolo Originale: Down o The shaft
  • Genere: thriller / horror
  • Anno: 2001
  • Regia: Dick Maas
  • Visto: in TV
Il meccanico Mark Newman viene chiamato ad intervenire quando l’ascensore del Millennium Building di New York inizia a non funzionare bene. Ma l’uomo viene accolto con una strana diffidenza dagli inquilini e nessuno sembra apprezzare il suo intervento. Dopo alcuni terribili incidenti, un cieco cade nella tromba dell’ascensore e un guardiano viene decapitato, la polizia svolge alcune indagini senza successo. Mark, insieme a Jennifer, una giornalista alla ricerca di una storia sensazionale, è deciso a risolvere il mistero dell’ascensore. Quello che sembrava un lavoro di routine si trasforma in un terribile incubo.

Genere: ascensore assassino
Remake del film olandese dell”83 “The elevator” diretto sempre dallo stesso regista (che tra l’altro aveva come lancio “Le scale… le scale… per l’amor di Dio usate le scale! —giuro). In entrambi i film, come si evince dal titolo, si ha a che fare con un ascensore assassino. Trovata quantomeno innovativa, con alcune sequenze horror, tra le quali annovero la realistica decapitazione di un custode, operata dall’ascensore, mentre egli ha la testa bloccata tra le porte. Purtroppo però il film scorre con una lentezza infinita, perdendosi in rivoli inutili e approfondendo personaggi e situazioni superflue, ritirandosi su solo nei momenti splatterosi e nel finale tanto sconvolgente quanto ridicolo. Peccato.

Il segnaframe

Film n°2: Giovani diavoli

★★★½☆

  • Titolo: Giovani diavoli
  • Titolo Originale: Idle hands
  • Genere: commedia horror
  • Anno: 1999
  • Regia: Rodman Flender
  • Visto: in TV
Nella cittadina di Bolan, durante la notte, Gary e la moglie sono attratti da strani rumori dentro casa. Si alzano, e poi all’improvviso spariscono. Anthony, il figlio adolescente, rientra tardi, passa le giornate alla televisione e non si accorge di niente. Arriva la festa di Halloween e Anthony cerca di avvicinare Molly per stare con lei. Intanto a Beaver, nello Utah, una detective comincia ad indagare su alcuni strani fatti. I due coniugi sono stati uccisi. L’assassino si trova dentro le mani di Anthony che viene comandato contro la propria volontà…

Genere: mano assassina
Un film che si rifà agli slasher (vale a dire quei film dove un maniaco omicida gioca al gatto col topo con un gruppo di teenargers in uno spazio ben limitato) americani facendone una parodia esilarante e splatterissima. Ora, diciamo che come fan del genere horror trash (ma non dirlo in giro, ho una reputazione!) a me questo film è sembrato una perla da vedere almeno una volta nella vita. Strizzando l’occhio a Peter Jackson, ma senza la pretesa di averne lo stesso genio, abbiamo a che fare con un ragazzino nullafacente la cui mano viene posseduta da una specie di demonio assassino. Egli ucciderà prima i suoi genitori (a soli due minuti dall’inizio del film!) e poi i suoi amici, che però ritorneranno come zombie per aiutarlo a combattere contro il demone che controlla la sua mano.

C’era un tunnel con una luce bianca, e in sottofondo si sentiva una voce tipo Enya che diceva “vieni verso la luce” e noi “ma vaffan***o, troppo lontana”.

Sangue e budella non mancano, così come tutta una serie di gag decisamente esilaranti. Il film ha un taglio comico/demenziale, ma dato il genere e l’argomento trattato, non sarebbe potuto essere altrimenti (in ogni caso, almeno per me, non è una demenzialità irritante). Tra il cast troviamo una giovanissima Jessica Alba nel ruolo della bellona di turno e un cameo degli Offspring, che alla festa del liceo cantano “I wanna be sedated”, cover dei Ramones. Spassosissimo ma decisamente non consigliato agli stomaci deboli!

Il segnaframe


…to be continued… stay tuned!

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  1. By Phoebes

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    • By Brina

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