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Categoria: Autori stranieri

Published in: Recensioni, Libri, Autori stranieri, Classici

Il giovane Holden – J. D. Salinger

Il giovane Holden recensione

Io lo so, me lo ricordo come ci si sente

Eccolo qui il giovane Holden, in piedi sul confine tra l’adolescenza e l’età adulta. Un ragazzino irritante, presuntuoso, indisponente, spocchioso. Ma anche, e soprattutto, confuso, fragile, spaventato, a volte depresso “e via dicendo”.
Cacciato dall’ennesima scuola e in attesa di tornare a casa, dove lo aspetta la ramanzina del padre, ma forse anche dei dolorosi ricordi, si aggira in una New York fumosa e affollata nella quale, però, sembra così dannatamente solo.

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Fotogrammi di un film horror perduto – Helen McClory

fotogrammi di un film horror perduto recensione

Fugaci attimi di orrore

Click! Vrrrrrr. Flap flap flap flap. A questo mi ha fatto pensare questo libro, a una Polaroid. Si scatta una foto, la pellicola viene sputata fuori, e, mentre la si agita, dal nero compare lentamente l’istantanea di un attimo, un fotogramma di vita dai bordi confusi. Ed è qui che si ferma HelenMcClory, un istante prima che l’immagine si sviluppi e diventi del tutto nitida, quando le ombre sulla pellicola potrebbero essere indifferentemente umani o mostri.

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Pet Sematary – Stephen King

Pet Sematary recensione

I don’t wanna be buried in a pet sematary

Un giorno imprecisato del 1989 Stephen King invita i Ramones per vedere una partita di baseball in tv. In quell’occasione regala a Dee Dee Ramone una copia di quello che lui stesso definisce il suo romanzo più terrificante. Pochi mesi dopo esce Brain Drain, e all’interno dell’album c’è una canzone dedicata proprio a quel romanzo, il cui indimenticabile ritornello “I don’t wanna be buried in a pet sematary / I don’t want to live my life again” ha fatto da imprescindibile colonna sonora a tutta la mia lettura.

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L’orda del vento – Alain Damasio

l'orda del vento recensione

L’orda del vento non è un libro, è un’esperienza fisica

Cosa poteva venire fuori dalla penna di un autore asceta che ha deciso di ritirarsi in solitudine in Corsica per scrivere, se non uno dei libri più belli letti quest’anno?

Questa storia nasce in una terra perennemente spazzata dal vento, che cambia sempre direzione e intensità, ma che non smette mai di soffiare. Nasce da 800 anni di orde -manipoli di uomini e donne addestrati a un solo scopo: scoprire l’origine del vento- tutte cadute lungo il percorso, spazzate via da un fuorvento o perite a causa dei pericoli che infestano il cammino.
Questa è la storia della 34esima orda, che si è spinta più lontano di qualsiasi altra, raccontata dalle 23 voci che la compongono.

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Battle Royale – Koushun Takami

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Molto prima e molto più cattivo di Hunger Games

Prendi Il signore delle mosche, Hunger Games, Fortnite e butta via tutto (no vabhè, il Signore delle mosche magari tienilo). Battle Royale è una bomba che ti esplode in piena faccia, un capolavoro del pulp che, dopo essere stato rifiutato da svariati editori e premi letterari, è divenuto in Giappone il libro più venduto di tutti i tempi, ispirando manga, film e videogiochi.

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Il complotto contro l’America – Philip Roth

il complotto contro l'america recensione

L’importanza di una collezione di francobolli

Cosa sarebbe successo se…
Uno dei temi più sondati nelle ucronie fantapolitche (ovvero romanzi ambientati in un passato in cui la storia è andata diversamente dalla realtà), nasce da una terribile domanda che probabilmente tutti gli scrittori e gli storici vissuti negli anni ’40 si sono posti: cosa sarebbe successo se le potenze dell’Asse avessero vinto la Seconda Guerra Mondiale?
Su questa domanda sono imperniati, tra gli altri, Fatherland di Harris, La svastica sul sole di Philip K. Dick e, naturalmente, Il complotto contro l’America di Philip Roth.

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I monologhi della vagina – Eve Ensler

I monologhi della vagina recensione

Rompere il silenzio

Da sempre le donne vivono una sorta di vergognoso silenzio nei confronti proprio corpo. Perché non si può pronunciare la parola vagina? Perché abbiamo paura a fare domande su ciò che ci accade? Perché ci hanno sempre fatto pensare che “laggiù” c’è un mondo che è meglio ignorare?

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Karoo – Steve Tesich

Oh, Saul…

Non leggeremo mai più niente di Steve Tesich, stroncato da un infarto a soli 53 anni. Ed è un vero peccato, perché io qualche altra cosa strizzata fuori dalla sua penna l’avrei letta volentieri. Anche se c’è da dire che probabilmente Karoo è il romanzo della vita, quello che ti viene proprio bene e poi così, forse, non te ne vengono più. Purtroppo non potremo mai saperlo davvero.