Skip to content

Published in: Libri, Autori stranieri, Classici

Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

★★★★½
  • Titolo originale: “Ten little niggers”, cambiato successivamente in “And then there were none”
  • Genere: Giallo
  • Anno: 1939
  • Isbn: 9788804307679
  • Casa editrice:  Mondadori
  • Pagine: 209
  • Compra su Amazon Guarda su Goodreads Guarda su Anobii
Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. Gli invitati non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo…

In un angolo dello scompartimento fumatori di prima classe, il signor Wargrave, giudice da poco in pensione, tirò una boccata di fumo dal sigaro e scorse con interesse le notizie politiche del “Times”. Poi, depose il giornale sulle ginocchia e guardò fuori dal finestrino. Il treno correva attraverso il Somerset.
— incipit

Pur non essendo un amante del giallo, sia perché non mi appassiona molto come genere letterario, sia a causa della mia atavica difficoltà nel ricordare i nomi (e capirete bene che è difficile seguire la trama di un indagine quando non ricordi assolutamente chi è il personaggio di cui si sta parlando), devo dire che questo libro è assolutamente geniale.

Siamo in una villa su un isolotto in mezzo al nulla. Ci sono dieci persone, sconosciute tra loro, che sono state invitate a passarci un po’ di tempo da un ospite misterioso, per un motivo altrettanto misterioso. Sull’isola, oltre a loro, non c’è nessuno. Eppure, una alla volta, iniziano delle morti inspiegabili, seguendo le strofe di un’antica filastrocca appesa nella camera di ognuno degli ospiti. “Dieci poveri negretti / se ne andarono a mangiar: / uno fece indigestione, / solo nove ne restar“. La mancanza di un detective e l’ambiente ristretto fa si che tutti inizino a dubitare di tutti, in un crescendo di sospetto e tensione.
Lo stile è ovviamente appassionante, coinvolgente ed è uno dei piu’ classici esempi di come la parola, se usata e utilizzata bene e coerentemente col contesto nel quale viene inserita, abbia un potere disarmante, manipolatore di emozioni e giudizi, padrona di se stessa e del lettore.

Ingegnoso, a tratti decisamente inquietante, di una genialità spietata, la lettura prosegue con trepidazione fino all’ultima parola. Ho giocato a cercare l’assassino, e non ci sono riuscita. Si legge con la consapevolezza che il colpevole può essere ciascuno di loro, ma anche che non sembra possibile che l’assassino sia uno degli ospiti. E allora… chi è?

Curiosità sul titolo

Il libro fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra come Ten Little Niggers (“Dieci piccoli negri”, o “Dieci negretti”), a richiamare il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine. Nell’accezione in cui viene usato il verso, cioè all’interno di una filastrocca per bambini, la Christie non aveva sicuramente intenzione di usarlo come termine dispregiativo, ma per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l’anno seguente, in occasione dell’uscita negli Stati Uniti: in questa circostanza, venne scelto come nuovo titolo l’ultimo verso della filastrocca, And Then There Were None. Anche in Italia la Mondadori Editore, prima casa editrice a pubblicare il romanzo nel 1946, scelse la seconda versione, titolandolo …E poi non rimase nessuno. Questo titolo rimase fino al 1977, ma non avendo riscosso molto successo venne definitivamente cambiato con il più musicale Dieci piccoli indiani. Il nuovo titolo piacque in Italia, ma non negli U.S.A. dove rimane, ancora oggi, And Then There Were None.

Trasposizioni cinematografiche

Dal libro sono stati tratti quattro film, nel 1945, regia di Renè Clair, nel 1965, regia di George Pollock, nel 1974, regia di Peter Collinson e nel 1989, regia di Alan Birkinshaw.
Qui la recensione del film: Dieci piccoli Indiani

Il segnalibro

Potrebbe interessarti anche

5 comments on “Dieci piccoli indiani – Agatha Christie”

  1. Aspettavo questa recensione! 🙂

    Come ti ho detto su aNobii, sono davvero contenta che ti sia piaciuto così tanto! Molto bello anche il segnalibro, l’immagine che hai scelto i sta proprio bene!!!

    P.S.
    Devo dire che comunque a me non dipiace il titolo “E poi non rimase nessuno”, chissà perché non ha avuto successo!

    1. Ma quanto sei carina?!?
      L’immagine del segnalibro è in realtà la copertina del cd del gioco =)
      Forse il vecchio titolo, oltre che non essere proprio accattivante, spoilerava anche un pò (difetto comune in Italia, tra l’altro).

  2. Ciao, grazie per avermi lasciato un messaggio nel mio blog.
    Penso di non poter partecipare al tuo nuovo giveaway, in quanto non ho un account facebook.
    Ti ringrazio nuovamente.

  3. Il libro è molto bello e pieno di colpi di scena. Quello ke mi ha colpito di più è stato il modo in qui muoiono i 10 invitati a nigger island e fanno molto rabbrividire le 10 statuette .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *