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Genere: Weird

Published in: Recensioni, Libri, Autori stranieri

Il libro di X – Sarah Rose Etter

Il libro di X recensione

La devastazione della carne

Cassie è nata col il corpo annodato. Un nodo semplice, piano, proprio all’altezza dello stomaco, come sua madre e sua nonna prima di lei. Un nodo che la rende strana, diversa, estranea agli altri ma soprattutto a sé stessa.

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Il profumo dell’incubo – Lisa Tuttle

il profumo dell'incubo recensione

Dare forma all’incubo

Dove sei stata fino a ora, signora Tuttle, e perché questo è il tuo unico libro tradotto in Italia?
Nella foto in quarta di copertina Lisa Tuttle ha l’aria di una simpatica signora che ricorda da vicino la dolce nonnina dei cartoni animati di Titti. Dalla penna di questa eccezionale maestra del weird però non sgorgano favole, bensì perturbanti e agghiaccianti narrazioni in cui la realtà si scolla lentamente dal suo piano orizzontale per inclinarsi verso l’abisso.

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Decluna – Federica Leonardi

Rituali ancestrali che odorano di terra bagnata e sangue rappreso

Scrivere weird non è facile, e tantomeno lo è farlo in Italia, paese in cui, a causa della scarsa quantità di lettori, i generi di nicchia -o per meglio dire meno mainstream- finiscono spesso per non trovare il giusto spazio e in molti casi rischiano proprio di non vedere mai la luce. Eppure qualcuno ci prova, e c’è da dire che ci riesce alla stragrande!

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Sirene – Laura Pugno

Sirene laura Pungo recensione

Estraniante e crudele. Forse troppo.

L’idea che sta alla base di Sirene, diciamocelo, è una figata pazzesca. Una storia strana e feroce, dai chiari risvolti weird, che affonda le proprie radici in quella profezia -più che mai attuale e plausibile- di fine dell’umanità causata dall’umanità stessa e del risveglio di una natura oscura e selvaggia che riprende finalmente possesso del pianeta

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Fotogrammi di un film horror perduto – Helen McClory

fotogrammi di un film horror perduto recensione

Fugaci attimi di orrore

Click! Vrrrrrr. Flap flap flap flap. A questo mi ha fatto pensare questo libro, a una Polaroid. Si scatta una foto, la pellicola viene sputata fuori, e, mentre la si agita, dal nero compare lentamente l’istantanea di un attimo, un fotogramma di vita dai bordi confusi. Ed è qui che si ferma HelenMcClory, un istante prima che l’immagine si sviluppi e diventi del tutto nitida, quando le ombre sulla pellicola potrebbero essere indifferentemente umani o mostri.

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W.o.W. · Women of Weird – AA. VV.

women_of_weird recensione

Racconti nascosti tra le pieghe del weird

Esattamente come per molti altri generi considerati “maschili”, vedi la fantascienza, l’horror o il fantasy, il weird è un genere in cui le autrici di sesso femminile sono state, ancor più che altrove, bistrattate. Snobbate, scartate dalle case editrici o costrette a pubblicare con uno pseudonimo maschile perché altrimenti non ritenute appetibili dal mercato, tra gli esempi più famosi potremmo ricordare Mary Shelley -che pubblicò molte sue opere con il nome del marito, Percey Shelley- , Ann Radcliffe -che ha pubblicato in anonimo-, Katharine Burdekin e perfino J.K. Rowling -che omise il suo nome intero per confondere gli editori-.

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I racconti della bestia – Aleister Crowley

I racconti dell’uomo più malvagio del mondo

Crowley era di natura uno spirito eclettico. Nato Edward Alexander Crowley, dopo il college cambiò il suo nome in Aleister perchè aveva letto da qualche parte che il nome più favorevole per diventare famoso era costituito da un dattilo seguito da un spondeo, come alla fine di un esametro.

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Il re in giallo – Robert W. Chambers

Stupefacenti le weird tales, noiosissimo il resto

Il Re in Giallo è un’ antologia di dieci racconti pubblicata da Robert W. Chambers nel 1895. Caposaldo del genere fantastico a lungo dimenticato, getta le basi per quello che poi sarà l’orrore cosmico di Lovecraft (oltre che ispirare, tra le altre cose, la serie tv True Detective).

Idealmente divisa in due parti, l’antologia si apre con quattro splendidi racconti legati dal fil rouge del Re Giallo, uno pseudobiblion (in questo caso un testo teatrale) al quale Lovecraft si ispirò per il suo Necronomicon, che passando di mano in mano porta alla pazzia chiunque abbia la sfortuna di leggerlo.

Avvenimenti inquietanti e orrorifici, simbolismi occulti ed enigmatiche figure la fanno da padrone, creando dense atmosfere macabre e suggestive.