Skip to content

Published in: Libri, Autori stranieri

I diari delle streghe – L’iniziazione – Lisa Jane Smith

★★½☆☆
  • Titolo originale: The secret circle: The initiation
  • Anno: 2009
  • Isbn: 9788854114906
  • Casa editrice: Newton Compton
  • Pagine: 191
  • Serie: I diari delle streghe, I
[amazon-element asin=”8854114901″ locale=”it” listprice=”0″ fields=”button”]
Costretta a trasferirsi dalla calda e assolata California al grigio e gelido New England, la diciassettenne Cassie rimpiange la sua vecchia vita. Gli unici ragazzi con i quali riesce a legare sono i membri di uno strano gruppo che semina paura e terrore tra i coetanei. Non si tratta di semplici bravate, però: Cassie verrà accolta in un covo di streghe che da centinaia di anni controlla New Salem. È il Circolo Segreto, dove si originano piaceri così inebrianti da essere pericolosi. Quando si innamora del misterioso e intrigante Adam, Cassie deve scegliere se resistere alle tentazioni o accettare che le forze oscure l’aiutino a ottenere ciò che vuole – anche se un solo passo falso potrebbe costarle la vita.

Primo capitolo di 4 della serie “I diari delle streghe”, che segue a ruota la serie “I diari dei vampiri”. Partendo dal presupposto che per leggere il genere fantasy bisogna essere un pò bambini dentro, e che ok, è un libro da adolescenti che parla di adolescenti, questo non significa per forza che debbano essere tutti degli adolescenti cretini. Gli elementi del libro di genere ci sono tutti: 1. c’è un’adolescente femmina, 2. si è appena trasferita e/o ambientata in nuova zona, 3. c’è un gruppo di ragazze misteriose che prima le incutono timore ma che poi scopre essere streghe fichissime, 4. la protagonista è indistintamente trafitta da bollori sia per le tette di tutti i personaggi che per i ragazzi in genere che le sbavano addosso.

Il libro in sè non è male, ma la protagonista è irritante nel suo candore alla Mary Sue (quella di Grease, per intendersi), e nella sua completa incapacità. La scrittura è abbastanza terra terra, con un fastidioso italico che ricorre spesso a sottolineare le parole importanti. Cassie, la protagonista, si trasferisce con la madre dalla nonna a New Salem, e conosce un gruppo di ragazzi, bellissimi e splendentissimi e stranissimi che fanno cose altrettanto strane. E fino a tre quarti del libro non gli passa neanche per l’anticamera del cervello che forse non sono proprio adolescenti normali. No, si fa solo mille domande a cui non trova risposta. Vabhè. Comunque la prima che conosce è Faye, mora, cattiva e sempre vestita di nero e che se la prende subito con lei, e in suo salvataggio viene Diana, che invece è bionda, buonissima e vestita di bianco (-.-). Il tutto è condito da una certa dose di magia Wicca e sentimenti sparsi.

Il libro si riprende nella parte finale, raccontandoci finalmente un po’ di cose su questo club e su New Salem, e anche Cassie inizia a diventare quasi simpatica. Peccato che non appena si inizia ad appassionarsi il libro finisca. Ora io capisco che sia una serie, che il libro non possa essere autoconclusivo, ma questo a me è sembrato proprio tronco, con un simpatico [Continua…] che campeggia in fondo alla pagina.

Insomma alla fine dei conti per essere un libro da ombrellone, che va preso per quello che è, non è male, non mi sento di stroncarlo completamente almeno, ma mi lascia parecchi dubbi… Comunque merita una nota la foto dell’autrice in copertina, che vale almeno la metà dei 14 euro del libro!

L’occulta scelta del titolo

Mi piacerebbe capire come mai i nostri editori non hanno mantenuto il titolo originale The secret circle (Il circolo segreto). Intitolando questa serie I diari delle streghe si toglie quel minimo di mistero che c’è spiattellandoci SUBITO chi sono quei misteriosi ragazzi, e di quale ambiguo e affascinante circolo fanno parte. Geniale, direi. Se avessero lasciato il titolo originale sicuramente ci sarebbe stata una maggiore suspense di fondo, a favore del libro.

Pagina 69
L’ufficio del preside era al secondo piano. Cassie pensò che avrebbe dovuto aspettare, ma il preside la fece accomodare appena la segretaria gli cominciò il suo nome.
“Come posso aiutarti?”. Il preside era alto, con un volto severo e ostile. Nell’ufficio c’era un camino, notò Cassie distrattamente, e l’uomo era in piedi, lì di fronte, con le mani dietro la schiena.
“Oh”, disse Cassie con voce tremante. Non era più convinta che la sua fosse stata una buona idea. “Sono nuova, qui a scuola. Mi chiamo Cassie Blake…”.
“SO come ti chiami”. La sua voce suonava secca e brusca.
“B-bè…”, Cassie balbettò. “Volevo solo riferile che… Ieri ho visto due ragazze che litigavano, e una è stata spinta…”. Ma di che stava parlando? Stava blaterando. “E io l’ho vista, e lei mi ha minacciata. Fa parte di un club – ma il punto è che mi ha minacciata. Avrei fatto finta di niente, ma oggi ho trovato questa nel mio armadietto”.
Il preside prese la bambola con due dita, reggendola per il vestito, come se Cassie gli avesse dato qualcosa che il cane aveva seppellito in giardino. Le sue labbra arricciate ricordavano quelle di Portia.
“Molto divertente” disse. “E decisamente appropriato”.
Cossie non aveva idea di cosa il preside intendesse. In che senso era “appropriato”? Era appropriato che qulacuno impiccasse bambole nel suo armadietto?
“E’ stata Faye Chamberlain”, disse Cassie.
“Oh, non lo metto in dubbio”, disse il preside. “Sono perfettamente conscio dei problemi d’interazione tra la signorina Chamberlain e gli altri studenti. Ma di questa storia – di come hai cercato di spingere Sally Waltman giù per i gradini – sono già stato informato ieri”.
Cassie lo fissò un istante, prima di esplodere: “Che avrei fatto io? Chi gliel’ha raccontato?”
“Suzan Whittier, se non ricordo male”.
“Non è vero! Non ho mai…”.
“Sia quel che sia”, la interruppe il preside, “credo che sarebbe meglio se i vostri problemi ve li risolveste da voi, non credi? Invece di chiedere… aiuto esterno”.

Copertinando – Chi l’ha detto che un libro non si giudica dalla copertina?

La foto in copertina è di Pawel Piatek, un fotografo londinese. Il suo stile non convenzionale spesso utilizza colori vivaci e tecniche di elaborazione digitale delle immagini. La sua ispirazione proviene da mondi diversi, tra cui la pittura italiana del Rinascimento e i fenomeni paranormali.
Questa foto in particolare fa parte della collezione “Florence”, ed è stata usata anche per altre copertine di libri stranieri. Anche le altre copertine della serie “Le streghe” sono realizzate usando sue foto. Qui il sito.

La serie

La serie “I diari delle streghe” conta ad oggi due cicli, il primo, di cui questo libro è il primo capitolo formato da quattro libri e il secondo da tre.

  • Primo Ciclo
  • 1- I diari delle streghe – L’iniziazione
  • 2- I diari delle streghe – La prigioniera – LINK AMAZON
  • 3- I diari delle streghe – La fugaLINK AMAZON
  • 4- I diari delle streghe – Il potere – LINK AMAZON

Il segnalibro

Potrebbe interessarti anche


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *