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Tag: città immaginaria

Published in: Podcast, Libri, Speciali: libri e cinema, Speciale libri

Geografia fantastica – Un tour nell’Italia che non esiste

Guida non troppo ragionata a quattro luoghi italiani inesistenti

Ho sempre avuto un debole per le cose inesistenti, che fossero esse libri (il termine corretto è psudobiblion), personaggi storici o, appunto, luoghi geografici. La letteratura è piena di isole, paesi, pianeti e interi continenti immaginari, dalla Terra di mezzo di Tolkien alla città di Arkham di Lovecraft, da Hogwarts a Narnia alla Città di smeraldo del Mago di Oz.

Oggi però vorrei concentrarmi su quattro luoghi immaginari tutti italiani in cui succedono cose davvero, davvero strane. Ecco quindi una guida non troppo ragionata, una sorta di Guida Michelin del fantastico e del creepy letterario!

Published in: Recensioni, Libri, Autori Italiani

Decluna – Federica Leonardi

Rituali ancestrali che odorano di terra bagnata e sangue rappreso

Scrivere weird non è facile, e tantomeno lo è farlo in Italia, paese in cui, a causa della scarsa quantità di lettori, i generi di nicchia -o per meglio dire meno mainstream- finiscono spesso per non trovare il giusto spazio e in molti casi rischiano proprio di non vedere mai la luce. Eppure qualcuno ci prova, e c’è da dire che ci riesce alla stragrande!

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Carnaio – Giulio Cavalli

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Un romanzo crudo ma necessario

Un corpo riverso nel mare, quel mare dove tutto ciò che galleggia, che siano pesci, gabbiani o buste di plastica, è per forza morto. La pelle sbiadita dall’acqua, ma con lineamenti chiaramente diversi e di un colore “altro”, la pelle di qualcuno che viene da “un altro mare”.

E’ così che inizia l’incubo di DF, fittizia -ma forse non troppo- cittadina del sud Italia. A quel cadavere senza nome e senza provenienza se ne aggiunge presto un altro, poi due, poi tre, finché non iniziano ad arrivare a intere ondate, migliaia e migliaia di corpi trascinati dal mare che si riversano senza sosta in città. Venuti da non si sa dove, quelli, e poco importa ai cittadini che non hanno tempo di farsi domande.