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Tag: letteratura americana

Published in: Recensioni, Libri, Autori stranieri

La strada – Cormac McCarthy

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Mai è un sacco di tempo

Un padre e un figlio, una strada da percorrere senza un inizio e senza una fine, senza una meta se non la speranza. Una cappa di fuliggine tossica pervade l’aria, i giorni sono pallidi e freddi, fatti di un sole anemico, malato, incapace di scaldare la terra e tantomeno gli animi dei pochi abitanti rimasti. Le notti più nere nel nero, terrificanti, gelide. La terra è sterile, l’acqua quasi imbevibile, e il silenzio terrificante.

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Billy Argo, Il ragazzo detective fallisce – Joe Meno

Non tutti i misteri possono essere risolti

Billy Argo non è un romanzo di formazione, non é una detective story, e non é un romanzo psicologico. Eppure unisce gli elementi di questi tre generi creando di fatto una storia dai contorni alquanto bizzarri.

Quando era giovane, Billy Argo era il miglior ragazzo detective che Gotham City, nel New Jersey, avesse mai visto. Insieme alla sorella e all’inseparabile amico, hanno risolto con successo i casi più complessi, consegnando alla legge i criminali più incalliti.
Ormai divenuto adolescente Billy è partito il college e la sorella, orfana del suo mito e della sua guida, si è suicidata, facendolo precipitare in una depressione che lo ha portato dentro un istituto psichiatrico per un decennio.

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Quelli che meritano di essere uccisi – Peter Swanson

Esiste davvero il delitto perfetto?

L’omicidio è davvero sempre il peggiore dei mali, o possono esistere omicidi “a fin di bene”? Esistono delle persone così tossiche per gli altri da meritare di essere uccise?
Ted ha vita dorata: è ricco sfondato e ha una moglie, Miranda, che ama alla follia. Almeno finché non scopre che lei lo tradisce con il capocantiere della casa che le sta facendo costruire sulla scogliera. In attesa del volo di ritorno da un viaggio di lavoro, durante il quale ha rimuginato sul tradimento di Miranda, Ted incontra Lily, giovane, affascinante e con un oscuro passato. Ammaliato dal suo fascino, Ted le confida di aver pensato di uccidere la moglie, e lei, inaspettatamente, si propone di aiutarlo.

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La scimmia sulla schiena – William Burroughs

Un lucido sguardo sul mondo della tossicodipendenza

Burroughs, non è certo un personaggio qualsiasi, pecora nera di una famiglia benestante, tossicomane nei suoi libri – molti dei quali semi-autobiografici – come nella vita, rapinatore e spacciatore per mantenere il vizio, ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito all’auto-amputazione dell’ultima falange di un dito, nonostante sia omosessuale si sposò due volte, uccidendo poi la seconda moglie in quello che pare sia stato un incidente mentre, entrambi ubriachi, tentavano di reinterpretare una scena del Guglielmo Tell.

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Una stagione selvaggia – Joe R. Lansdale

Hap & Leonard, i protagonisti della serie noir più pulp e strampalata della storia

Prendete una coppia di scapestrati vecchi amici, aggiungete un’ex-moglie sexy e un po’ stronza, mezzo milione di dollari rubati da recuperare in fondo a una palude, una mal assortita banda di vecchi radicali sessantottini e uno spacciatore di droga con una compagna superpalestrata, e avrete creato il perfetto inizio di una serie che ha conquistato i cuori di chi, come me, non ama le storie melense e il politicamente corretto.

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S. La nave di Teseo – JJ Abrams e Doug Dorst (con guida alla lettura e soluzione degli enigmi)

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Uno straordinario libro nel libro

Questo è un libro impegnativo. Lo dico prima. E’ uno di quelli che si possono chiamare “experience book”, in cui la mera lettura della trama non è la sola componente di intrattenimento.
Tutto parte da un’idea di JJ Abrams, il pazzo ideatore di Lost per intenderci. Un giorno Abrams passeggia per il parco e su una panchina trova un libro con l’iscrizione: “a chi trova questo libro si prega di leggerlo e portare il libro da qualche parte e lasciarlo in modo che qualcun altro lo possa leggere”, e SBAM, gli parte il genio. Chiama uno scrittore semisconosciuto, Doug Dorst, e insieme danno vita a S. – La Nave di Teseo, un libro nel libro, fatto di molteplici livelli e di storie intrecciate, di indizi, rivelazioni e misteri.

L'”oggetto S.” si presenta come un cofanetto, all’interno del quale è contenuto un libro, La nave di Teseo, un tomo all’apparenza piuttosto vecchio e usurato, con tanto di tagliando della biblioteca, pagine ingiallite e ricolmo di fogli, cartoline e appunti.
L’opera è dello scrittore (fittizio) V.M. Straka, autore non solo prolifico, ma a quanto pare anche sovversivo ed enigmatico, sulla cui vera identità si indaga da anni. La trama del libro tratta di un uomo chiamato soltanto S. che, colpito da amnesia, si ritrova a viaggiare su una strana nave in compagnia di una ciurma inquietante, cercando sè stesso e il suo passato. Ma dietro la storia si nasconde qualcos’altro, un diverso livello di lettura che racconta ben altro.

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The Resurrectionist: The Lost Work of Dr. Spencer Black – Eric B. Hudspeth

Da avere anche solo per il meraviglioso compendio illustrato

Affascinante fusione di fiction e arte, pubblicato nel 2013 dalla Quirk Books che, come dice in nome, pubblica libri “strani”, The Resurrectionist è, in effetti, una strana storia. La trama, anche se forse non straordinaria, regge, ed è una grottesca, disturbante, e a tratti assurda cronaca della vita del dottore dall’infanzia fino alla discesa nella follia di una di quelle menti che non sono mai dome, che sentono il bisogno di spingersi sempre più in là, di esplorare l’inesplorato ma anche, forse, l’inesplorabile, in cui i fan dell’horror o del macabro riconosceranno subito nel protagonista l’archetipo del genio, spinto alla psicopatia dalla stessa illuminazione che lo ha elevato all’inizio.

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Le montagne della follia – Howard P. Lovecraft

le montagne della follia copertina

Una spedizione in Antartide si trasforma in orrore cosmico

Scritto nel 1931 e rifiutato da cinque editori prima di vedere finalmente la luce nel 1936 tra e pagine di Astounding Stories, questo racconto lungo narra la storia di un gruppo di scienziati ed esploratori sbarcati in Antartide nel 1930. E’ il protagonista stesso a raccontare la storia, che più che un diario scientifico, è un vero e proprio avvertimento volto a scoraggiare scienziati e curiosi dall’idea di intraprendere qualsiasi futura esplorazione nella regione. Degli strani ritrovamenti e un’imminente tragedia metteranno infatti in discussione non solo tutte le teorie scientifiche sullo sviluppo della vita sulla Terra fino ad allora formulate, ma l’esistenza stessa dell’uomo.

E’ più che mai evidente che questo libro soffre l’età che ha. L'”orrore cosmico” che con tanta fatica Lovecraft costruisce pagina dopo pagina, è, per la nostra sensibilità “moderna”, ingombrante, contorto, lento. I colpi di scena nella trama sono suggeriti decine di pagine prima. E nonostante questo l’ossessiva vividezza delle visioni create dal lucido delirio di Lovecraft è impressionante.