Skip to content

Tag: weird

Published in: Podcast, Libri, Speciali: libri e cinema, Speciale libri

Geografia fantastica – Un tour nell’Italia che non esiste

Guida non troppo ragionata a quattro luoghi italiani inesistenti

Ho sempre avuto un debole per le cose inesistenti, che fossero esse libri (il termine corretto è psudobiblion), personaggi storici o, appunto, luoghi geografici. La letteratura è piena di isole, paesi, pianeti e interi continenti immaginari, dalla Terra di mezzo di Tolkien alla città di Arkham di Lovecraft, da Hogwarts a Narnia alla Città di smeraldo del Mago di Oz.

Oggi però vorrei concentrarmi su quattro luoghi immaginari tutti italiani in cui succedono cose davvero, davvero strane. Ecco quindi una guida non troppo ragionata, una sorta di Guida Michelin del fantastico e del creepy letterario!

Published in: Recensioni, Libri, Autori stranieri

Il profumo dell’incubo – Lisa Tuttle

il profumo dell'incubo recensione

Dare forma all’incubo

Dove sei stata fino a ora, signora Tuttle, e perché questo è il tuo unico libro tradotto in Italia?
Nella foto in quarta di copertina Lisa Tuttle ha l’aria di una simpatica signora che ricorda da vicino la dolce nonnina dei cartoni animati di Titti. Dalla penna di questa eccezionale maestra del weird però non sgorgano favole, bensì perturbanti e agghiaccianti narrazioni in cui la realtà si scolla lentamente dal suo piano orizzontale per inclinarsi verso l’abisso.

Published in: Recensioni, Autori Italiani, Libri

Decluna – Federica Leonardi

Rituali ancestrali che odorano di terra bagnata e sangue rappreso

Scrivere weird non è facile, e tantomeno lo è farlo in Italia, paese in cui, a causa della scarsa quantità di lettori, i generi di nicchia -o per meglio dire meno mainstream- finiscono spesso per non trovare il giusto spazio e in molti casi rischiano proprio di non vedere mai la luce. Eppure qualcuno ci prova, e c’è da dire che ci riesce alla stragrande!

Published in: Recensioni, Autori Italiani, Libri

Sirene – Laura Pugno

Sirene laura Pungo recensione

Estraniante e crudele. Forse troppo.

L’idea che sta alla base di Sirene, diciamocelo, è una figata pazzesca. Una storia strana e feroce, dai chiari risvolti weird, che affonda le proprie radici in quella profezia -più che mai attuale e plausibile- di fine dell’umanità causata dall’umanità stessa e del risveglio di una natura oscura e selvaggia che riprende finalmente possesso del pianeta

Published in: Recensioni, Libri, Autori stranieri

Fotogrammi di un film horror perduto – Helen McClory

fotogrammi di un film horror perduto recensione

Fugaci attimi di orrore

Click! Vrrrrrr. Flap flap flap flap. A questo mi ha fatto pensare questo libro, a una Polaroid. Si scatta una foto, la pellicola viene sputata fuori, e, mentre la si agita, dal nero compare lentamente l’istantanea di un attimo, un fotogramma di vita dai bordi confusi. Ed è qui che si ferma HelenMcClory, un istante prima che l’immagine si sviluppi e diventi del tutto nitida, quando le ombre sulla pellicola potrebbero essere indifferentemente umani o mostri.

Published in: Challenge letterarie

#readingthedarkchallenge

readingthedark challenge letteraria di gotico horror weird

Passa al lato oscuro della letteratura

Parte il 31 ottobre, e mai data fu più propizia, una nuova challenge annuale, attraverso la quale esploreremo il lato oscuro della letteratura!
La #readingthedarkchallenge nasce da un’idea mia e di @Louchobi, con la quale speriamo di accompagnarvi, muniti di lume (che come già sapete si spegnerà nel momento meno opportuno), attraverso i bui corridoi di un filone letterario poco mainstream, ma che è stato un pilastro portante della letteratura moderna.

Published in: Recensioni, Libri, Autori Italiani

W.o.W. · Women of Weird – AA. VV.

women_of_weird recensione

Racconti nascosti tra le pieghe del weird

Esattamente come per molti altri generi considerati “maschili”, vedi la fantascienza, l’horror o il fantasy, il weird è un genere in cui le autrici di sesso femminile sono state, ancor più che altrove, bistrattate. Snobbate, scartate dalle case editrici o costrette a pubblicare con uno pseudonimo maschile perché altrimenti non ritenute appetibili dal mercato, tra gli esempi più famosi potremmo ricordare Mary Shelley -che pubblicò molte sue opere con il nome del marito, Percey Shelley- , Ann Radcliffe -che ha pubblicato in anonimo-, Katharine Burdekin e perfino J.K. Rowling -che omise il suo nome intero per confondere gli editori-.