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Published in: Cinema, Film tratto da libro

Veni Vidi: 50 sfumature di Grigio

50 sfumature

★★½☆☆
  • Titolo originale: 50 shades of Grey
  • Genere: sentimentale, erotico – VM 16
  • Anno: 2015
  • Regia: Sam Taylor-Johnson
  • Tratto da: 50 sfumature di Grigio – E. L. James
  • Visto: il 9.7.2015 in DVD
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La vita della giovane studentessa universitaria Anastasia Steele cambia radicalmente quando incontra per un’intervista Christian Grey, amministratore delegato di una società e uomo tanto affascinante quanto oscuro e pieno di segreti. Quando i due cominciano a frequentarsi, Anastasia sottoscrive una sorta di contratto in cui sono elencate le regole del loro rapporto, fatto di dominazione e sottomissione.
Spoiler

ATTENZIONE: LINGUAGGIO NON ADATTO AI FANCIULLI

Ora, vorrei iniziare dicendo che questo film è brutto e ridicolo, ma dato che lo hanno già fatto tutti, non lo farò. Anzi, dirò che è un gran bel film.

Seattle, Anastasia Steele è una studentessa impacciata che evidentemente non possiede una piastra, vive con la sua amica figa, bionda e disinibita e per mantenersi agli studi lavora in una ferramenta. Dato che la sua amica ha l’influenza, è costretta a recarsi al suo posto ad intervistare Mr. Grey, straricco e fighissimo imprenditore di non ci importa cosa. L’avvenimento dà il via ufficiale alla sagra dello streotipo, da lei che esce di casa con un orrendo maglioncino infeltrito, alle segretarie del signor Grey, bionde anoressiche e con tacco settanta, a lei che inciampa e cade rovinosamente appena entra nel suo ufficio, sia mai il golfino non fosse stato sufficiente a sottolineare che si, Anastasia é proprio ingenua e imbranata, a lui che ha il cuore di pietra ma in fondo è gentile, a lei che si morde continuamente il labbro. Ecco, il mordicchiamento del labbro è importante, perché Anastasia lo fa di continuo: la mattina quando si alza, in aula mentre studia, quando scopa, quando si prova un vestito, quando vende corda e fascette a un miliardario che no, non ha l’hobby del fai da te. Caso vuole però che questa cosa ecciti molto il signor Grey, che durante l’intervista, inspiegabilmente, inizia a interessarsi a lei e la invita a uscire per un caffè.

50 shades anastasia

Da qui inizia la loro storia, o non storia, si perché Cuor-Di-Pietra-Grey, oltre a saper fare tutto (suona il piano, pilota l’elicottero, balla, ha la tartaruga e secondo me fa anche free climbing, ma questo nel film non lo fanno vedere), è uno di quegli uomini che “mi piaci molto ma non possiamo stare insieme, sei perfetta ma io non lo sono per te, stammi lontana, ti desidero”. E lei è la classica donna con la sindrome della crocerossina che “siiiii, ti salverò e ti amo per come sei, ma devi cambiare”.

Ora, c’è un altro dettaglio fondamentale in questa storia: Mr. Grey non fa l’amore. Lui scopa, forte. Credo che questa sia la battuta più conosciuta del film, e se non fosse che lui rivela ad Anastasia questo scabroso dettaglio con la stessa faccia di uno che sta ordinando una ciambella da Dunkin Donuts, avrebbe anche un suo perché. Insomma, il signor Grey è un dominatore, e pretende da Anastasia (e qui viene fuori la parte più comica del film), dopo neanche 2 giorni che si conoscono, che essa firmi un contratto che elenca, punto per punto e con dovizia di particolari, tutti i suoi doveri di sottomessa (e se volete saperlo lei sembra propensa ai dildo ma no, il fisting e le pinzette vaginali proprio no, ha dei dubbi invece sui dilatatori anali).

50 shades contract
Il film prosegue in un tira e molla tra lui che “insomma scopiamo o no” e lei che lo ama e si sdilinquisce (e si morde il labbro), a lui che allora fa cose che gli uomini fanno solo nei film, a lei che lo ama ancor di più ma poi piange perché lui la vuole come sua sottomessa e punto, a lui che porta nella sua “stanza dei giochi” e si toglie la maglietta da vero macho, le dà mezza frustata (e lei soffre, dio come soffre) e io seduta sul divano che tipo “si ti prego prendi me e lascia stare quella rincitrullita”, e alla richiesta di lei del perché, perché non possono essere una coppia normale che fa cose normali, Mr. Grey si alza, si avvicina alla finestra, abbassa lo sguardo e sussurra: “Perché ci sono 50 sfumature di depravazione in me”. GENIO.

fifty-shades-of-grey-trailer

In conclusione, se non fosse per il golfino infeltrito, per le cinque espressioni di numero di lui (una delle quali è quella di Dunkin Donuts), per la storia delle cravatte presa a piene mani da American Gigolò, per la ridicola faccenda del contratto che monopolizza metà del film, nonché per Mr. Grey, che sebbene dica di essere stato lui stesso un sottoposto per 8 anni, e di aver già avuto 15 sottoposte, del BDSM e delle sue dinamiche evidentemente non ha capito proprio un cazzo, se non fosse che spesso e volentieri sembri più un triangolo tra lui, lei e la Apple o l’Audi, se non fosse che è un film che parla di sesso BDSM dove il sesso praticamente non si vede (si, si vedono tette e culo di lei, un centimetro -uno- di pene, e sei frustate e mezzo, sappiatelo), se lo prendete per il verso giusto -un film tratto da un romanzo nato come fan-fiction di Twilight-  bhe, per quei 10 minuti che restano, è un gran bel film.

Una considerazione seria ora: quello che non si capisce bene di questo film, è se deve o non deve essere un film sul BDSM. Perché se lo è, non solo commette una quantità tale di errori da far rizzare i capelli anche al più idiota dei neofiti, ma viene anche edulcorato a livelli così blandi da perdere ogni senso di minaccia -e anche di emozione- per risultare accettabile anche per l’anima più candida.
Il Signor Grey non è altro che il principe azzurro del nostro secolo, l’espressione del potere erotico rappresentato dal conto in banca, e non dall’intelligenza nel relazionarsi, non dalla conoscenza di sé, né dall’esperienza o altro.
Per rendere il tutto più politicamente corretto, si nasconde la natura du Mr. Grey dietro allo spauracchio del trauma: insomma tanti anni di studi psicologici per arrivare alla conclusione che le prafilie non siano patologie, spazzate via in 500 pagine, o in un’ora e mezzo di film. Perfetto.

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5 comments on “Veni Vidi: 50 sfumature di Grigio”

  1. A guardarlo la prima volta si pare ridicolo, ma poi dopo averlo visto due o tre volte non é cosi.
    Molti blog stanno scrivendo cattiverie sul film e il libro e questo non lo tollero, c’é chi osa dire che é una caxxata o una cosa orrenda. Quelli che affermano ció sono i soliti che non hanno letto niente della trilogia e sparano cose a vanvera. Tutti che parlano di lei come un giocattolino, che viene violentata, sfruttata ……………. quante baggianate !! ma mai nessuno che parla del problema psicologico di lui …………. di cosa ha subito nell’infanzia. Di cosa lo ha spinto a diventare un sadico. Lui per questi problemi ha anche uno strizzacervelli che vedremo nei sequel.
    Certo il finale dove la sculaccia forte non é una cosa bella, ma Ana lo ha messo alla prova per capire fn dove arrivava e quindi l’ha mollato. Ma la storia non si ferma qui, nei sequel vedremo come lei lo cambia, lo aiuta ad uscire dai suoi tormenti e ci riesce meglio del suo strizzacervelli. Certo non abbandonerà i giochini, ma non gli farà mai piu del male perché la ama troppo.

    Chi non l’ha letto non puó capire e provare le stesse emozioni che trasmette il libro.

    Beh se non vincerà l’oscar non ce ne frega una mazza, a noi e piaciuto e rimarrà il nostro amato Grey.

    1. Ciao Giolapeste e grazie per il tuo commento. Raramente guardo un film due o tre volte, e sono abbastanza certa che non sarà questo il caso. Io non ho letto i libri (e difatti ho recensito il film, che non implica, o non dovrebbe implicare per forza la lettura del libro) e onestamente l’ho trovato puerile e pieno di stereotipi, nonché una storia trita e ritrita (diciamo da La bella e la Bestia in poi). Il problema psicologico di lui emerge a malapena nel primo film (e non avendo letto i libri non conosco il seguito), che mi pare piuttosto più incentrato sul t’amo non t’amo di lei. Pensa che invece io ho trovato il finale uno dei momenti più passabili del film, dato che lui continua a ripeterci che scopa forte, ma fino a quel momento di emozioni forti non ce n’è neanche l’ombra (a parte Anastasia che piange continuamente per motivi ignoti). Tra l’altro ho sperato per tutto il tempo che al massimo fosse lui a cambiare lei, e il tuo involontario spoiler mi porta non poca delusione 😛
      I fans possono essere fans di quello che vogliono, il mondo è bello perché è vario, è nel diritto di tutti avere la propria opinione, cosa che vale però sia in positivo che in negativo.

    2. Che poi ci sarebbe da dire che il BDSM è una pratica fondamentalmente basata sulla fiducia, indi per cui è assolutamente fuori dal mondo chiedere a una persona di abbandonarsi corpo e mente a un’altra persona di cui sa a malapena il nome.

  2. Dimenticavo, io non leggo ne guardo film di maghetti e vampiri, non per questo vado in giro a scredidarli come fanno certi blog (non parlo di questo blog). Se una cosa non mi piace non la leggo e basta, oppure se la leggo scrivo al massimo il perché non mi é piaciuto senza screditare ed insultare i fans che amano questi libri. Ognuno legge quello che vuole e si deve portare rispetto.

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