C’è un cadavere in biblioteca – Agatha Christie

★★★☆☆

  • Titolo originale: The body in the library
  • Genere: Giallo
  • Anno: 1942
  • Casa editrice: RCS Quotidiani – Corriere della Sera
  • Pagine: 207
  • Prezzo: 6,90

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St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell’animo umano, a risolvere il caso.

Grazie alla meravigliosa iniziativa del Corriere della Sera, che sta ripubblicando i capolavori di Agatha Christie in una nuova (e a parer mio bellissima) veste, ho scoperto questo libro forse un po’ meno conosciuto dei grandi classici di questa fantastica scrittrice (che ho conosciuto e amato grazie a Phoebes!).

Forse, dopo “Dieci piccoli indiani“, mi aspettavo qualcosina in più. La storia è senza dubbio coinvolgente, un piacevole giallo di veloce lettura, scorrevole e divertente. La narrazione è molto ben strutturata, e la storia si segue con semplicità (sisi, anche per me che con i nomi sono un vero disastro), cercando ogni volta di scovare il colpevole e il movente. Purtroppo francamente ho trovato la narrazione un po’ lenta e una Miss Marple un po’ piatta. So però che questo non è considerato uno dei migliori romanzi della Christie, e quindi presto mi dedicherò agli altri, alcuni dei quali pare siano dei veri e propri capolavori!

Frasi dal libro

La signora Wetherby disse con compiacenza: “Le acque chete sono sempre le peggiori. Jane Marple lo dice sempre”.

“Gli uomini” disse, con l’abitudine delle vecchie zitelle di considerare quelli del sesso opposto come una specie di animali selvatici “non sono sempre equilibrati come sembrano a prima vista”. (Miss Marple)

Il Segnalibro

Agatha Christie

agatha christie

Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, nota come Agatha Christie (Torquay, 15 settembre 1890 – Wallingford, 12 gennaio 1976), è stata una scrittrice britannica. Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l’hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.
Durante la prima guerra mondiale, Agatha lavora presso l’ospedale di Torquay, e lì impara molto sui veleni e sui medicinali, cosa che le tornerà molto utile quando, ispirata da queste conoscenze, deciderà di scrivere romanzi gialli stimolata anche da una sorta di scommessa che aveva fatto con sua sorella la quale riteneva che non sarebbe riuscita a diventare una scrittrice di detective story. L’ispirazione di inventare un personaggio da romanzo giallo venne a Christie, oltre che dalla sua conoscenza sui veleni appresa al dispensario, dalla lettura dei libri che i degenti, rispediti al fronte, lasciavano in ospedale: libri che davano vita a personaggi ricchi di suggestione come l’Arsenio Lupin di Maurice Leblanc o il giornalista-investigatore Joseph Rouletabille, uscito dalla penna di Gaston Leroux. Le venne così l’idea di inventare a sua volta un personaggio che fosse abile come lo Sherlock Holmes di Conan Doyle ma che non gli somigliasse troppo, sia nell’aspetto che nella conduzione delle indagini.

Nel 1926 la vita di Christie è scossa da due eventi per certi versi traumatizzanti: muore sua madre e suo marito chiede il divorzio. Agatha improvvisamente scompare dalla sua casa, vagabondando in stato di amnesia (qualcuno però malignerà che potrebbe essersi trattato di una montatura pubblicitaria); il caso desta grande scalpore e dopo una decina di giorni Agatha, che viene ritrovata ad Harrogate, località termale dell’Inghilterra settentrionale, dove soggiornava in un albergo del posto registrata con il nome dell’amante del marito, non sa dare alcuna spiegazione al riguardo.

Giallista di fama mondiale, curò sempre i suoi romanzi con grande abilità, creando un’atmosfera intrigante attraverso personaggi ed ambienti di facile riconoscibilità: descrizioni accurate, senso della suspense e della sintesi, ambientazioni realistiche dettagliate, personaggi mai privi di spessore o di caratterizzazione. I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l’investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple. Ancora oggi i suoi romanzi sono pubblicati con successo dalla Mondadori Spreak Dream in tutto il mondo. È la scrittrice inglese più tradotta, anche più di Shakespeare. Le traduzioni italiane delle sue opere – prodotte sotto il fascismo e ancora in stampa – presentano gravi errori, omissioni e aggiunte arbitrarie, anche con riferimenti antisemiti. Nella lingua originale e in almeno 44 lingue differenti i suoi libri contano complessivamente all’incirca due miliardi di copie vendute.

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Libri recensiti dello stesso autore:

  1. C’è un cadavere in biblioteca – Agatha Christie
  2. Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

Comments

  1. By Phoebes

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