Tutta un’altra musica – Nick Hornby

★★★½☆

  • Titolo originale: Juliet, naked
  • Anno: 2009
  • Lingue originale: Inglese
  • Isbn: 9788860883162
  • Pagine: 316
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Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l’uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l’evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po’ di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate; e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell’album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l’insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona… Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.

Questo libero me l’ha regalato mamma per natale. Dice che le piaceva la scritta che c’era sulla fascetta. E forse è il libro sbagliato per iniziare a leggere Hornby. Intendiamoci, non che sia un brutto libro, ma forse mi aspettavo qualcosa di più dopo tutti gli elogi che ho sentito su Alta Fedeltà (che tra l’altro non ho ancora letto)…

La scrittura è lineare e scorrevole, non stupisce con fuochi artificiali ma neanche annoia. La storia si srotola intorno alla vita di Duncan, che vive gran parte della sua vita alla ricerca di informazioni su Tucker Crowe, cantante idolo della sua vita scomparso dalle scene da molti anni, e di Annie, la sua compagna combattuta tra la noiosa sicurezza della vita con Duncan e cambiamenti inaspettati che la attendono dietro l’angolo…
La narrazione scorre bene, i personaggi sono interessanti, ma c’è un certo nonsochè che manca, come se fosse tutto un pò troppo piatto, o mancante di approfondimendimenti introspettivi almeno là dove la storia li richiderebbe (insomma, una che lascia il suo tipo dopo 15 anni perchè è andato a letto con un’altra non può liquidare tutto con un “prendi le tue cose e ciao”). Quà e là strappa qualche risata e comunque, in generale, è stata un lettura piacevole.

Il segnalibro

Nick Hornby

nick hornby

Nato nell’Inghilterra della fine degli anni Cinquanta, Nick Hornby è considerato una delle voci più originali tra gli autori contemporanei, con i suoi romanzi in cui descrive brillantemente vizi e virtù della sua generazione.
Dopo aver frequentato la Maidenhead Grammar School, Hornby si è laureato in letteratura inglese presso il Jesus College di Cambridge. Inizialmente ha lavorato come insegnante, per poi divenire giornalista freelance e poi romanziere e sceneggiatore cinematografico.
Esordisce in letteratura nel 1992 con Febbre a 90°, che racconta la passione dell’autore per il calcio, in particolare per la squadra dell’Arsenal, diventato poi film nel 1997 con Colin Firth.
Nel 1995, arriva la sua consacrazione con Alta fedeltà, adattato per il grande schermo nel 2000 nel film omonimo di Stephen Frears, e nel 2006 in un musical per Broadway.
L’amore (che rasenta l’ossessione) di Hornby per le liste si rivela pienamente in Trentuno canzoni (2003), una serie di considerazioni sulle trentuno canzoni preferite, ognuna delle quali evoca ricordi personali. A proposito del suo amore per la musica, Hornby ha scritto anche dei saggi, in particolare sulla musica pop. Scrive una rubrica di recensioni di libri per la rivista statunitense The Believer, in Italia queste rubriche sono pubblicate dal settimanale Internazionale. Una raccolta di questi articoli è stata poi pubblicata in Una vita da lettore.

Libri recensiti dello stesso autore:

  1. Come diventare buoni – Nick Hornby
  2. Tutta un’altra musica – Nick Hornby

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