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Speciale libri: La letteratura ergodica, libri strani da leggere

Tornata in auge con l’attesissima ristampa di Casa di Foglie, la letteratura ergodica ha sempre suscitato intorno a se un’interessante aura di stupore e mistero.

Il termine letteratura ergodica è nato nel 1997 per definire l’electronic literature e le sue peculiarità rispetto alla letteratura cartacea, con il saggio di Espen Arseth Cybertexts: Perspectives on ergodic literature.
Quello di Arseth è stato il primo ragionamento accademico sulla possibilità di una letteratura al di là del suo medium specifico, ovvero il libro, e nonostante si sia sviluppato in definizione di testi virtuali individua dei parametri applicabili a ritroso a tutta la storia del testo scritto come lo conosciamo.

Nel corso degli anni, attraverso la frequente intersezione della letteratura con l’ipertesto, sono stati definiti “ergodici” gli autori e i testi più svariati, da Marc Saporta con il suo Composizione n. 1, pubblicato in Italia nel lontano 1962, nel quale il lettore viene invitato a “mescolare” le pagine e leggerle nell’ordine che preferisce, a La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec, da Queneau con i suoi Cento mila miliardi di poesie ai piccoli “divertimenti” di Paolo Albani.

Non esiste una vera definizione di letteratura ergodica, e non c’è da stupirsene dato che gli esponenti di questo filone si contano sulle dita di una mano. Il termine ergodico deriva dal greco “ergon” (lavoro) e “hodos” (percorso): in parole povere si tratta di testi la cui fruizione richiede un lavoro fisico superiore rispetto a quello solito. Insomma, se ogni normale libro si legge dall’alto in basso e da sinistra a destra, spesso nei libri ergodici si fanno degne eccezioni a tale regola.

Casa di Foglie – Mark Z. Danielewski

A livello di letteratura ergodica, Casa di Foglie di Mark Z. Danielewski è senza dubbio uno degli esempi più belli e complessi. All’interno del libro, la cui trama è già molto particolare (ne ho parlato abbondantemente QUI), troviamo pagine nelle pagine, testi al contrario e addirittura allo specchio, frasi che cambiano direzione, note annidate in vari livelli, insomma un vero e proprio labirinto che si snoda tra le pagine e in cui è facile perdersi. Consigliatissimo!

Danielewski non ha abbandonato la letteratura ergodica neanche con i testi successivi, come Only Revolutions e The Familiar, che però ahimè non sono stati ancora stato tradotto in italiano.


Nibiru – Karl Tenebro

nibiru karl tenebro

A quasi vent’anni dalla sua prima pubblicazione, Nibiru di Karl Tenbro, che uno dei più importanti quotidiani americani definì: “Un volgare sogno metropolitano bagnato da un noir fantastico”, è stato ripubblicato nella sua versione completa, non privata quindi dei famosi tre capitoli censurati.

Il protagonista di questa storia, del quale non viene rivelato il nome, è un uomo in preda ad una crisi esistenziale che lo porta inesorabilmente ad impazzire lentamente, divenendo sempre più folle, quasi ai limiti dell’assurdo, un assurdo che si manifesta attraverso visioni orrorifiche e sogni terribili che lo perseguitano ogni notte, tanto da spingerlo a desiderare di non dormire più per la paura di esserne inghiottito irrimediabilmente.


Alcool e Calligrammi – Guillelme Apollinaire

Non ostile alla tradizione, ma sempre alla ricerca di forme nuove di espressione, Apollinaire approda alle due raccolte poetiche intitolate “Alcool” (1913) e “Calligrammi” (1916): nella prima, dominano gli amori respinti, la fuga del tempo, l’incertezza del domani; nella seconda, schegge foniche, parole in libertà ed in espansione grafica, riflettono una realtà culturale nuova ed il mito primigenio della guerra.

In queste due raccolte di poesie, le parole sono sparse in diverse direzioni al fine di formare una figura, senza che vi sia una sequenza chiara e definitiva a determinare l’ordine di lettura. 


Tree of codes – Jonathan Safran Foer

tree of codes

Tree of Codes di Jonathan Safran Foer è un oggetto unico nel suo genere, a cavallo tra una esperimento grafico e tipografico, una scultura e un’opera di narrazione magistrale.

Foer ha deciso di usare il suo libro preferito, La via dei coccodrilli di Shulz, come base per costruire il suo nuovo libro interattivo. Le pagine sono infatti tagliate in modo da rivelare quelle sottostanti, creando combinazioni di parole e frasi che mutano di pagina in pagina. Non è meraviglioso? Costa un po’ (ed è disponibile solo in inglese), ma è un vero oggetto del desiderio che non può mancare nella casa di un amante di libri strani.

tree of codes inside

Ilmistero.doc – Matthew McIntosh

Non ho ancora notizie precise. Esce il 6 febbraio ed è PREORDINABILE SU AMAZON

Un uomo si sveglia in una casa che non conosce. Una donna che non conosce lo chiama «amore », gli dà un bacio, esce. I mobili, le tende, i tappeti, i libri sugli scaffali, il giardino, la strada che si snoda fuori dalla  finestra, gli aceri in  ore: tutto gli è straniero, alieno. Non è mai stato qui. C’è una scrivania, un computer, una sedia gialla. Si siede, preme spazio: sullo schermo appare un documento fatto di una sola pagina vuota. Il documento si chiama ilmistero.doc.

È l’inizio di un’opera che definire mondo è riduttivo, un’opera-galassia, un’opera-universo che contiene centinaia di romanzi diversi; un’opera-babele, un’opera-babilonia, un’opera-biblioteca; un’opera-enigma, il giallo dei gialli, che può essere svelato solo da chi non cerca di risolverlo; un’opera che, nel suo negare la forma romanzo, ne invera la forza originaria, dirompente, carnevalesca, come – a suo tempo – avevano fatto Casa di foglie di Mark Z. Danielewski e Infinite Jest di David Foster Wallace, coi quali ilMistero.doc condivide un’ideale continuità, non solo per la frammentarietà della struttura o per l’eterogeneità dei materiali narrativi impiegati, ma anche, e soprattutto, per l’intento epico: raccontare, in una singola vita, ogni altra possibile vita umana.


Le memorie dello squalo – Steven Hall

le memorie dello squalo

Le memorie dello squalo di Steven Hall contiene, sebbene non siano moltissime, alcune pagine di letteratura ergodica molto particolari e una storia davvero fuori dal comune che mi sento di consigliare tantissimo!

Il suo autore, per chi ne mastica di videogiochi, è lo sceneggiatore di Battlefield 1.
Un uomo si risveglia in una stanza senza la minima idea di chi sia. Le sole tracce di cui dispone sono un documento d’identità che gli dice che il suo nome è Eric Sanderson, e una lettera indirizzata a lui dal “Primo Eric Sanderson”, che gli dice di contattare una certa dottoressa Randle per cominciare a capire come stanno le cose.


Iching

iching

L’I Ching testo sacro cinese, anche detto il libro dei mutamenti, conosciuto anche come Zhou Yi, è ritenuto il primo dei testi classici cinesi sin da prima della nascita dell’impero cinese ed è sopravvissuto alla distruzione delle biblioteche operata dal Primo imperatore, Qin Shi Huang Di.

Considerato da Confucio libro di saggezza, è utilizzato a livello popolare a scopo divinatorio, e dagli studiosi per approfondire aspetti matematici, filosofici e fisici.

I metodi per ottenere i responsi sono vari e si passa dai gusci di tartaruga al lancio di 3 monete. E’ composto da sessantaquattro esagrammi interpretabili in base al lancio di una monetina.


Se vi piacciono i libri particolari, non dimenticate di guardare anche QUESTO POST!!!

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